Coppa d'Africa 2013, Giorno 9 - Gruppo A: Marocco-Sudafrica 2-2, Capo Verde-Angola 2-1

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Ultimi novanta minuti di emozioni e capovolgimenti. Qualificazione decisa all'ultimo minuto e a sorridere sono Sudafrica e, a sorpresa, Capo Verde. I padroni di casa pareggiano una partita bellissima contro il Marocco, che si fa riprendere due volte pareggiando 2-2, risultato che condanna all'eliminazione proprio i magrebini e fa esultare la nazionale isolana, che con la vittoria in extremis contro Angola (2-1) accede alla fase successiva da esordiente nel torneo.


MAROCCO-SUDAFRICA 2-2 (10' El Adoua, 71' Mahlangu, 82' Namli, 86' Sangweni)

Si decide tutto in novanta minuti. Marocco e Sudafrica si giocano l'accesso ai quarti di finale in uno scontro diretto all'ultimo respiro, ben sapendo che qualunque risultato sarà legato a quello dell'altra partita, tra Capo Verde e Angola. Nordafricani a sorpresa senza El Hamdaoui in attacco, relegato in panchina dopo le critiche della stampa locale e sostituito da El Arabi, componente del tridente offensivo insieme a Kaddioui e Belghazouani. A centrocampo Barrada è l'elemento di qualità, mentre spetta a Chafni e El Adoua interdire e far partire l'azione. I Bafana Bafana, invece, confermano modulo e uomini vincenti contro l'Angola e puntano tutto sul dinanismo dei trequartisti Parker, Phala e Rantie, tutti a sostegno dell'unica punta Mphela.

Il Marocco impone ritmi elevatissimi alla gara e sfiora il gol dopo appena quattro minuti con El Arabi, ottimamente lanciato a rete ma fermato in uscita da un grande intervento di Khune. Il forcing prosegue e al decimo i Leoni dell'Atlante passano in vantaggio. Corner dalla sinistra, El Adoua anticipa tutti di testa e mette in rete. Un gol non tranquillizza gli uomini di Toussi, che cercano con insistenza il raddoppio. Belghazouani impegna nuovamente Khune, bravo a deviare in angolo, poi Kantari manda a lato con un colpo di testa. Il primo tiro in porta del Sudafrica giunge alla mezzora di gioco con Parker, la cui conclusione esce non di molto alla sinistra di Lamyaghri. È un momento positivo per i padroni di casa, in ripresa dopo un avvio sottotono, ma tuttavia non arriva l'idea giusta per scardinare la fin qui perfetta difesa marocchina. Si va così all'intervallo con l'1-0 del Marocco. La ripresa ha un avvio simile alla prima frazione, ma a parti invertite. Stavolta è Sudafrica a partire a mille all'ora per trovare il gol del pareggio, chiudendo il Marocco nella propria metà campo e costringendolo a giocare di rimessa. A scaldare i guantoni di Lamyaghri ci pensa Phala un calcio di punizione chirurgico, su cui il portiere marocchino si oppone alla grande respingendo in angolo. El Arabi potrebbe chiudere i conti al sessantesimo, ma il suo pallonetto dopo una fuga in campo aperto viene intuito e respinto da Khune, decisamente il migliore dei suoi per distacco. Dopo un tiro di Serero, al 71' il Sudafrica riporta in parità il match. Bella azione sviluppata sulla destra, che porta al passaggio finale di Rantie per Mahlangu, tiro a girare sul secondo palo e palla in rete. Gol molto bello e, al momento, Marocco eliminato in virtù del contemporaneo vantaggio dell'Angola su Capo Verde. A riaccendere la speranza dei nordafricani è il neoentrato Namli, che all'82' risolve in rete un cross dalla sinistra di Belghazouani; adesso Marocco e Sudafrica qualificati, ma il pareggio di Capo Verde mette in apprensione i sudafricani, eliminati in caso di vittoria isolana. Calcoli e brutti pensieri vengono spazzati via quattro minuti più tardi da Sangweni, il difensore goleador, che da bomber consumato controlla e infila Lamyaghri dal limite dell'area. Nei minuti di recupero giunge la notizia della vittoria clamorosa di Capo Verde. Al triplice fischio i giochi si compiono: Sudafrica ai quarti, Marocco a casa.

MAROCCO (4-3-3): Lamyaghri; Achchakir, Benatia, Kantari, El Kaoutari; Chafni, El Adoua, Barrada (75' El Hamdaoui); Belghaouzani (63' Bergdich), El Arabi, Kaddioui (53' Namli). A disp.: Zniti, Hermach, El Ahmadi, Belhanda, Assaidi, Noussir, Hamdallah, Amrabat, Askri. All.: Rachid Toussi

SUDAFRICA (4-4-1-1): Khune; Ngcongca, Sangweni, Khumalo, Masilela; Phala, Mahlangu (92' Dikgacoi), Furman, Parker; Rantie; Mphela (51' Serero). A disp.: Sandilands, Gaxa, Nthethe, Chabangu, Majoro, Tshabalala, Matlaba, Letsholonyane, Manyisa, Meyiwa. All.: Gordon Igesund

ARBITRO: Bakary Gassama (GAM)

RETI: 10' El Adoua, 71' Mahlangu, 82' Namli, 86' Sangweni

NOTE: ammoniti Belghazouani, Ngcongca, Parker, Namli, Chafni; recuperi 2' pt e 4' st.


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CAPO VERDE-ANGOLA 2-1 (33' Nando autogol, 81' Varela, 91' Nhuck)

Una vittoria per compiere un'impresa storica. Lucio Antunes conferma il modulo ad una punta (Tavares) con trequartista (Ryan Mendes) a rimorchio, esterni di corsa e gioco di rottura in mezzo al campo. Un'idea di calcio fin qui produttiva e positiva. Dall'altra parte l'uruguaiano Ferrin propone la terza formazione diversa in tre partite, sempre puntando sul duo offensivo composto da Manucho e Mateus.

La prima parte di gara non offre spunti offensivi né emozioni. I primi a cercare la porta sono Ryan Mendes, tiro alto, e Manucho, colpo di testa a lato su punizione di Gilberto. Il match è spezzettato, ma improvvisamente alla mezzora la partita si sblocca a causa della maldestra e sfortunata deviazione di Nando nella propria porta di un cross di Amaro dalla fascia sinistra. La risposta degli Squali sta nei tentativi di Tavares e Platini, con entrambi che indirizzano a lato di testa. Prima della pausa è Babanco ad impegnare Lama cercare la porta dalla distanza, ma il portiere angolano blocca in presa. Il secondo tempo inizia con un rischio autogol in area angolana, che poi sfiora il gol con Djalma su punizione. Con il passare dei minuti cresce Capo Verde, sempre più padrone della partita e alla ricerca dei gol qualificazione. Ci provano Nhuck, Marco Soares e Tavares, poi all'81 il difensore centrale Varela risolve in rete una mischia nata da corner e dà nuova fiducia alle speranze di qualificazione. E il gol storico arriva in pieno recupero dai piedi di Nhuck, che di mancino gira a rete dall'interno dell'area. Alla prima partecipazione assoluta Capo Verde strappa la qualificazione ai quarti di finale, e per le vie di Praia cominciano i caroselli.

CAPO VERDE (4-4-1-1): Vozinha; Gégé (87' Ze Luis), Varela, Nando, Carlitos; Platini (46' Nhuck), Marco Soares, Babanco, Tony (46' Djaniny); Ryan Mendes; Tavares. A disp.: Fredson, Sténio, Guy Ramos, Josimar, Rony, Nivaldo, Pecks, David Silva, Rilly. All.: Lucio Antunes

ANGOLA (4-4-2): Lama; Airosa, Dany Mussunguna, Bastos, Amaro; Gilberto (80' Geraldo), Pirolito (86' Yano), Manucho Dias, Djalma; Mateus (63' Dedé), Manucho. A disp.: Landu, Lunguinha, Fabricio, Zuela, Miguel, Mingo Bile, Manuel, Guilherme, Neblù. All.: Gustavo Ferrin

ARBITRO: Slim Jedidi (TUN)

RETI: 33' Nando (autogol), 81' Varela, 91' Nhuck

NOTE: ammoniti Varela, Gégé, Babanco, Pirolito.

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