Coppa d'Africa 2013, Giorno 15 - Semifinali: Mali-Nigeria 1-4

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Al Moses Mahbida Stadium di Durban scendono in campo da una parte il Mali, dall'altra la Nigeria, due squadre diverse ma con un obiettivo comune: la finale. Il c.t. Carteron fa tre cambi di formazione rispetto all'estenuante quarto di finale e quindi propone Samassa tra i pali, N'Diaye in difesa, Kalilou Traoré in mediana e l'altro Traoré, Mahamane, sulla fascia destra. Il collega Keshi, invece, lascia invariata la formazione e mentalità, puntando molto su un'accorta fase di non possesso e sugli esterni, Mba a sinistra e Moses a destra. A dirigere il match è il gambiano Bakary Gassama.

(Reuters)
La partita è piacevola e aperta sin dalle prime battute. Occasioni iniziali per il Mali su calcio piazzato con Wagué e Keita, i cui colpi di testa non centrano lo specchio della porta difesa da Enyeama. Al quarto d'ora Sissoko prova la botta da fuori, sfiorando la traversa; sul ribaltamento di fronte Ideye si fa respingere il tiro dal portiere. Cresce la Nigeria e dopo il tentativo al volo di Mikel, fuori di poco, passa in vantaggio a metà ripresa. Moses ubriaca di finte Tamboura sulla destra e crossa al centro, dove sbuca sul secondo palo Echiejile, che privo di marcatura insacca in tuffo di testa. Le Super Aquile sfruttano la positività del momento e poco dopo raddoppiano, stavolta con Ideye, veloce ad avventarsi e a deviare in rete un pallone scodellato in area da Emenike, ottimamente imbeccato ancora sulla destra da un ispirato Moses. Uno-due devastante da parte dei nigeriani, che proseguono ad attaccare e in chiusura di frazione aumentano il proprio attivo. Calcio di punizione affidato ad Emenike, siluro rasoterra che incrocia i piedi di Sissoko in barriera e non lascia scampo al povero Samassa. Sul risultato di 3-0 le squadro vanno negli spogliatoi.

Carteron prova a cambiare l'inerzia della gara inserendo Cheick Diarra al posto di un evanescente Mahamane Traoré. Calano i ritmi e per la Nigeria diventa semplice gestire l'ampio vantaggio; al contrario, il Mali fatica a costruire anche un'idea di azione e riesce a produrre solo un tiro a lato di Keita ad inizio tempo. L'ingresso sul terreno di gioco di Diabaté in sostituzione di Momo Sissoko dà nuova linfa alle avanzate maliane, che però vengono spente sul nascere dal poker nigeriano. Mikel verticalizza servendo in campo aperto il neoentrato Musa sul filo del fuorigioco, che controlla e, una volta giunto in zona gol, non lascia scampo al portiere. Il Mali cerca quanto meno il gol della bandiera e lo trova su iniziativa di Diabaté, bravo ad arrivare in area e a servire da posizione defilata Cheick Diarra, il cui tiro a porta quasi sguarnita è vincente. Sempre Diabaté ispira l'azione del possibile secondo gol, prima facendosi parare la conclusione, poi servendo Cheick Diarra che però calcia alto. Al triplice fischio la Nigeria può festeggiare e prepararsi a giocare la finalissima di Johannesburg; per il Mali, invece, restano i rimpianti per non aver raggiunto l'atto conclusivo e la soddisfazione di essere arrivata comunque tra le prime quattro.

MALI (4-3-3): M. Samassa; Diawara, N'Diaye, Wagué, Tamboura; Sissoko (56' Diabaté), Keita (67' Sow), K. Traoré; M. Traoré, Samassa, Maiga (46' C. Diarra). A disp.: So. Diakité, A. Coulibaly, I. Coulibaly, S. Diarra, S. Coulibaly, Sa. Diakité, O. Coulibaly, Yirango. All.: Patrice Carteron

NIGERIA (4-2-3-1): Enyeama; Ambrose (81' Yobo), Oboabona, Omeruo, Echiejile; Mikel, Onazi; Moses (53' Musa), Ideye (72' Uzoenyi), Mba; Emenike. A disp.: Ejide, Obiorah, Egwuekwe, Gabriel, Ogude, Uche, Igiebor, Oshaniwa, Agbim. All.: Stephen Keshi

ARBITRO: Bakary Gassama (GAM)

RETI: 25' Echiejile, 30' Ideye, 44' Sissoko autogol, 60' Musa, 75' C. Diarra

NOTE: ammoniti Ambrose, Maiga, Sow, Diawara; recuperi 2' pt e 3' st.

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