Coppa d'Africa 2013, Giorno 16 - Finale 3°/4° posto: Mali-Ghana 3-1

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Un anno dopo, libere da pensieri e logiche di qualificazione, Mali e Ghana si giocano a viso aperto la finalina per il terzo posto. Tante seconde linee in campo, scelta intelligente da parte dei due allenatori che concedono spazio a quei giocatori fin qui poco utilizzati. Il c.t. dei maliani Carteron cambia metà difesa, lascia Sissoko in panchina e in attacco schiera un'inedita tandem composto da Diabaté e Samassa. Dall'altra parte, invece, Kwesi Appiah rivoluziona la propria squadra, confermando la spina dorsale, formata da Dauda, la coppia difensiva Vorsah-Boye, Asamoah e Gyan, accanto a cui prendono posto ragazzi talentuosi come Asante e Boateng. A dirigere la sfida c'è il camerunese Eric Otogo Castane.


Il primo squillo della partita è di Gyan, la cui conclusione da fuori area esce alta. A rispondergli è Kalilou Traoré in modo simile ed anche stavolta la sfera termina sul fondo. La partita è equilibrata, ben giocata da entrambe le formazioni, poi a metà frazione il Mali trova l'episodio che rompe la parità. Tamboura dalla sinistra pennella al centro un cross per Samassa, che gira in rete di testa non lasciando scampo a Dauda. Il vantaggio maliano scatena la prevedibile reazione delle Stelle Nere e mette a rischio l'incolumità della porta di Diakité prima con Asamoah, tiro a lato, poi con Wakaso, conclusione parata. In chiusura di primo tempo rinviene il Mali e sfiora il raddoppio con Samassa da centro area, molto sfortunato perché il suo tentativo impatta il palo. Dopo le occasioni di Keita da una parte e Wakaso dall'altra le squadre vanno negli spogliatoi, con il Mali avanti di una lunghezza e il Ghana ad inseguire.

Il secondo tempo porta con sé la rete di capitan Keita, glaciale nel controllare e battere Dauda dall'interno dell'area di rigore su assist di Ousmane Coulibaly dalla fascia destra. Sotto di due gol, il Ghana inizia a pressare gli avversari e ha riversarsi nella loro metà campo per dimezzare lo svantaggio. Atsu manda a lato dal limite dell'area, successivamente Vorsah indirizza a lato di testa un corner calciato da Wakaso. La circostanza ideale per riportarsi in partita è il calcio di rigore causato da Salif Coulibaly; sul dischetto si presenta lo specialista Wakaso, cecchino infallibile a quota tre reti nel torneo, ma calcia malamente alto. Evitato il pericolo, il Mali riprende l'amministrazione del doppio vantaggio, limitandosi a gestire le offensive ghanesi per poi ripartire in contropiede. A lungo andare, però, questo atteggiamento favorisce proprio le Stelle Nere di Kwesi Appiah, che prima impensieriscono Diakité con le conclusioni di Gyan e poi colpiscono con Asamoah dalla lunga distanza, riaprendo la partita a meno di dieci minuti dalla fine infuocandone il finale. Paradossalmente il gol ghanese risveglia l'undici maliano, che in pieno recupero chiudono archiviano la pratica con il subentrato Sigamary Diarra, concreto e vincente da centro area. Il Mali così si conferma terza forza del continente africano per il secondo anno e chiude positivamente un torneo iniziato senza aspettative importanti; per il Ghana, invece, una medaglia di legno molto amara dopo le malcelate attese di vittoria finale.

MALI (4-3-1-2): So. Diakité; Diawara, S. Coulibaly, A. Coulibaly, Tamboura; O. Coulibaly, Keita, M. Traoré; K. Traoré; Diabaté, Samassa (78' S. Diarra). A disp.: M. Samassa, Yirango, N'Diaye, I. Coulibaly, Wagué, Sissoko, Sa. Diakité, C. Diarra, Maiga. All.: Patrice Carteron

GHANA (4-2-3-1): Dauda; Pantsil, Boye (46' Mensah), Vorsah, Afful; Awal, Asamoah; Atsu (70' Adomah), Asante, Wakaso; Gyan (75' Clottey). A disp.: Kwarasey, Agyei, Akaminko, Badu, Anna, D. Boateng, Boakye. All.: James Kwesi Appiah

ARBITRO: Eric Otogo Castane (CMR)

RETI: 21' Samassa, 48' Keita, 82' Asamoah, 90+4' S. Diarra

NOTE: ammoniti Wakaso, Vorsah, Tamboura, Asante; al 57' Wakaso ha fallito un calcio di rigore.

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