Torneo di Viareggio 2013: la finalissima è Milan-Anderlecht

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La finalissima della 65ª edizione del Torneo di Viareggio se la giocheranno Milan e Anderlecht. Una finale impronosticabile alla vigilia ma meritata da entrambe le formazioni, che hanno superato una dopo l'altra le avversarie trovate sulla propria strada. Comune denominatore delle due semifinali sono stati le pessime condizioni dei terreni di gioco e le condizioni atmosferiche avverse, che hanno ridotto ad una lotta nel fango due partite potenzialmente spettacolari, comunque avvincenti e in bilico fino agli ultimi istanti.
Scendendo nel dettaglio, i rossoneri di Aldo Dolcetti tornano a giocarsi la finalissima a distanza di dodici anni, quando riuscì ad aggiudicarsi il trofeo, grazie alla vittoria ottenuta ai danni del Parma, formazione che si è dimostrata essere molto interessante e di prospettiva. Al “Bresciani” di Viareggio è il campo pesante a farla da padrone, il quale rende praticamente impossibile lo svilupparsi di trame di gioco da ambo le parti. Al di là del clima, è il Parma a dominare la fase centrale del match, in cui però arriva il vantaggio rossonero di Ganz, che sfrutta un’ottima sponda aerea di Pinato e insacca da bomber consumato con un sinistro al volo dall’interno dell’area. Reazione emiliana affidata ai tentativi di Campagna e Sarr, entrambi imprecisi e lontani dai pali. All’ora di gioco ancora Ganz raddoppia, stavolta con una spettacolare rovesciata su cross di Ferretti da destra. Il Parma cerca di accorciare le distanze, ma attacca confusamente e quando ci riesce è ormai troppo tardi. Abbracciante trova Campagna in area, il quale controlla e con una zampata vincente anticipa il diretto marcatore e il portiere in uscita. È l’ultimo assalto degli emiliani, che non riescono a centrare un pareggio immeritato ai punti, consentendo così ai milanesi di festeggiare la vittoria che li proietta all’atto finale del torneo.

Nel match di San Giuliano Terme, invece, i belgi dell’Anderlecht si confermano la formazione straniera più forte della competizione e conquistano di forza un posto in finale, eliminando un Siena sorprendente e venuto a mancare nel momento decisivo. Come nella partita precedente, anche qui domina il maltempo, con un forte vento che condiziona pesantemente lo svolgimento del match. A favore di vento nella prima frazione di gioco, i toscani non riescono a sfruttare a pieno la situazione e non si rendono praticamente mai pericolosi, rischiando anzi di subire le ripartenze biancomalva. Il capocannoniere Canotto e Rosseti appaiono sottotono per tutto il match e non riescono a dare il mordente necessario agli attacchi senesi, abbastanza innocui lungo tutti i novanta minuti. Nella ripresa la situazione cambia e, con il vento favorevole, è l’Anderlecht ad essere più pericoloso e a crescere con il passare dei minuti, fino a centrare il gol qualificazione. Diarra smarca al limite dell’area D’Alberto, che controlla e spara in rete un bolide imparabile per Marini, sin qui ottimo e dai riflessi felini. Il Siena non riesce ad imbastire la reazione e finisce col spegnersi sul più bello, vedendosi sfuggire di mano una finale che sarebbe stata la coronazione di un torneo più che positivo.

MILAN-PARMA 2-1
MILAN (4-3-3): Narduzzo; Ferretti, Pacifico, Speranza, Pinato (82’ Tamas); Pedone (77’ Lucarini), Cristante, Lora; Aniekan (62’ Prosenik), Petagna, Ganz (67’ Henty). All.: Aldo Dolcetti
PARMA (4-3-3): Cincilla; Pappaianni, Sall, Di Gennaro, Dell’Orco; Zagnoni (67’ Adofo), Sarr, Moroni (62’ Abbracciante); Lauricella (62’ Cerri), Campagna, Storani (69’ Arteaga). All.: Fausto Pizzi
ARBITRO: Maresca di Napoli
RETI: 27’ Ganz, 61’ Ganz, 83’ Campagna

ANDERLECHT - SIENA 1-0
ANDERLECHT (4-2-3-1): Roef; Rivituso, De Wilde, Heylen, Lukaku; Mbemba (46’ Acheampong), Daf; Diarra, Jaadi, Soumare; Henen (71’ D’Alberto A.). All.: René Peeters
SIENA (4-4-2): Marini; Gonzi, Brenci (82’ Taflay), Benedini, Cianciulli (57’ Rizzo); Petriccione, Altieri (63’ Camilli), Lalli (85’ Cacciapuoti), Redi (48’ Mulas); Rosseti, Canotto. All.: Michele Mignani
ARBITRO: Chiffi di Padova
RETI: 80’ D'Alberto A.

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