Torneo di Viareggio 2013, Milan-Anderlecht 0-3: i biancomalva si prendono la coppa

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L'atto finale del 65° Torneo di Viareggio premia l'Anderlecht, unica formazione straniera rimasta in gioco. Una vittoria inattesa ma meritata per quanto mostrato in campo, soprattutto nella finalissima del "Bresciani", dove hanno colpito e affondato il Milan con tre reti. I rossoneri si sono spenti sul più bello, sciogliendosi come neve al sole di fronte ai contropiedi dei biancomalva, impeccabili nel loro gioco fatto di contenimento e veloci ripartenze. Parterre de roi d'eccezione per assistere all'evento, con i grandi nomi del mondo milanista (Galliani, Allegri, Braida, Evani, Ganz) e non (Antognoni, Sannino, Sacchi, Simoni) a scrutare con occhio attento e, nel caso delle personalità rossonere, interessato la partita.
(foto Augusto)
Aldo Dolcetti schiera il tridente pesante per abbattere le speranze biancomalva, quindi dal primo minuto ci sono Petagna, Ganz e Henty; cabina di regia affidata alla mente illuminata di Cristante, premiato come Golden-Boy del torneo, mentre in difesa Tamas viene preferito a Pinato sull'out di sinistra. Dall'altra parte, René Peeters conferma il modulo sin qui vincente e punta tutto sulla velocità del duo Acheampong-Soumaré in attacco e delle geometrie di Daf in mezzo al campo. Arbitro del match è l'internazionale Andrea De Marco di Chiavari.

Primo tempo molto equilibrato sotto il punto di vista del gioco, non per quanto riguarda le occasioni, tutte di stampo rossonero. Apre le danze Ganz, che su lancio millimetrico di Cristante calcia alto dall'interno dell'area di rigore. Il numero otto rossonero, poi, si mette in proprio e conclude a lato dalla distanza. A metà frazione Petagna fallisce clamorosamente il colpo del vantaggio sparando sulla traversa da pochi passi dopo un'azione confusa in area. È sempre Milan e ancora con Ganz, bravo nel calciare a rete sugli sviluppi di un corner, ma Roef si oppone. L'unico spunto belga nell'arco dei primi quarantacinque minuti nasce da una discesa centrale gestita da Acheampong e Soumaré, che serve l'assist finale a Diarra, pessimo nello sparare alle stelle da posizione invitante. A reti bianche le squadre vanno al riposo.

Dagli spogliatoi esce un Anderlecht più grintoso e alla prima occasione passa in vantaggio con Acheampong, che su assist di Diarra trafigge Narduzzo con un colpo di testa preciso. La reazione milanista si palesa nello spunto di Ganz, il quale impegna severamente Roef da posizione defilata, e in qualche contropiede non concretizzato. I belgi capiscono la difficoltà realizzativa degli avversari e al momento opportuno li colpiscono aumentando lo score ancora con Acheampong, che scende in slalom sulla destra prima di superare il portiere rossonero per la seconda volta consecutiva. Ormai arreso al corso degli eventi, il Milan di Dolcetti non ha le forze per riaprire la partita e in pieno recupero subisce la terza rete, stavolta firmata dal classe '96 Jaadi, che ribadisce in rete una corta respinta di Narduzzo su conclusione del solito Acheampong. Al triplice fischio di De Marco può esplodere la gioia dell'Anderlecht, prima straniera a vincere il torneo dal 2006, quando ad affermarsi furono gli uruguaiani del Juventud.

MILAN (4-3-3): Narduzzo; Ferretti (57' Pedone), Pacifico, Speranza, Tamas (66' Pinato); Lora (72' Prosenik), Cristante, Piccinocchi (83' Bastone); Henty (62' Aniekan), Petagna, Ganz. All.: Aldo Dolcetti
ANDERLECHT (4-4-2): Roef; D'Alberto A., Mbemba, Heylen, Lukaku; Tarfi, Dendoncker, Daf, Diarra (78' Jaadi); Acheampong, Soumare (69' Henen). All.: René Peeters
ARBITRO: De Marco di Chiavari
RETI: 50' Acheampong (A), 76' Acheampong (A), 90+3' Jaadi (A).
NOTE: ammoniti Tarfi (A), Pacifico (M), Diarra (A); recupero 0' pt. e 5' st.


I premi consegnati alla conclusione del torneo:

GOLDEN-BOY: Bryan CRISTANTE (Milan)
CAPOCANNONIERE: Simone Andrea GANZ (Milan) con 5 gol
MIGLIOR PORTIERE DEL TORNEO: Davy ROEF (Anderlecht)
GIOCATORE PIÙ GIOVANE DELLA FINALE: Nabil JAADI (Anderlecht) nato il 1° Luglio 1996

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