Torneo di Viareggio 2013: rigori fatali per i viola, ai quarti ci va il Parma

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Al "Raciti" di Quarrata va in scena l'incontro tra Fiorentina e Parma, match valido per gli ottavi di finale. Sotto gli occhi attenti di Guerini e Vergine, i viola di Leonardo Semplici si dispongono con il consueto 4-3-3, in cui c'è la novità Costanzo a centrocampo, preferito a Bangu. Formazione tipo anche per Fausto Pizzi, il quale lascia il venezuelano Arteaga a fare la guerra in attacco impostando una partita di contenimento. Fiorentina con il lutto al braccio in onore di Mario Ciuffi, scomparso nella giornata di ieri, e minuto di raccoglimento prima del fischio d'inizio.
(Poli&Galassi/fiorentina.it)
Già dai primi momenti è chiaro quale sarà il refrain della gara: Fiorentina in possesso del pallino del gioco e alla ricerca del gol, Parma chiuso in difesa e pronto a ripartire in contropiede. Subito ci prova Zohore con un tiro a lato, poi evita il portiere e dal fondo serve Venuti, la cui conclusione esce alta. Il campo in condizioni non ottimali limita lo svilupparsi del gioco della Fiorentina, continuamente stoppata dalla fisicità degli avversari oltre che dal terreno di gioco. A metà frazione ci provano Gondo e Costanzo, ma occorre attendere la mezz'ora di gioco per vedere la prima vera occasione da gol. Azione avvolgente che parte da destra, Costanzo smarca Capezzi al tiro dal limite dell'area su cui Cincilla si oppone in respinta, Bernardeschi riprende la sfera e calcia a rete, ma ancora il portiere emiliano sbarra la strada parando in due tempi. Cresce la Fiorentina e prima dell'intervallo sfiora il gol del vantaggio in un paio di circostanze. Prima Bernardeschi pennella al centro per Zohore, che da buona posizione manda a lato di testa, forse ingannato dall'uscita sbagliata di Cincilla. Poi, Capezzi e Costanzo vedono le proprie conclusione respinte dai difensori all'interno dell'area di rigore. Il primo tempo finisce così a reti inviolate.

Il Parma esce dagli spogliatoi con una convinzione diversa e nel primo quarto d'ora crea qualche grattacapo alla difesa gigliata. A provarci per primo è Moroni dalla distanza, conclusione che Lezzerini controlla sfilare a lato. Gli fa seguito Storani, che si appropria di un pallone perso malamente da Fossati e calcia dal limite dell'area, ma anche in questo caso la sfera si spegne sul fondo. L'ultimo quarto d'ora si accende improvvisamente quando Adofo stende Rosa Gastaldo beccandosi il secondo cartellino giallo. In superiorità numerica la Fiorentina tenta l'assalto finale, che tuttavia produce poco o niente. Una partita bloccata come questa non può che concludersi ai calci di rigore e così è.

Inaugura la serie Zagnoni con un tiro centrale non intuito da Lezzerini; Bangu lo imita con un angolatissimo destro, su cui Cincilla non arriva. Sarr porta avanti i suoi, Gondo calcia a lato con il portiere spiazzato e quindi gli emiliani mettono la testa avanti. Si va avanti con i rigori vincenti di Campagna, Fazzi, Abbracciante e Empereur. All'ultimo rigore parmense Lezzerini compie il miracolo su Alessandroni respingendone il penalty, ma il brutto rigore di Bernardeschi, parato da Cincilla, spegne gli entusiasmi dei viola e spedisce ai quarti di finale il Parma.

FIORENTINA-PARMA 3-4 d.c.r. (0-0)
FIORENTINA: Lezzerini; Venuti, Madrigali (90' Cola), Empereur, Ashong; Costanzo (58' Bangu), Fossati (83' Fazzi), Capezzi (67' Rosa Gastaldo); Bernardeschi, Zohore, Gondo. All.: Leonardo Semplici
PARMA: Cincilla, Pappaianni, Dell’Orco, Adofo, Sarr, Sall, Moroni (58' Alessandroni), Lauricella (80' Campagna), Arteaga (80' Zagnoni), Storani (80' Abbracciante), Di Gennaro, Sarr. All.: Fausto Pizzi
ARBITRO: Pagliardini di Arezzo
NOTE: ammoniti Costanzo, Arteaga, Gondo; espulso Adofo al 75' per doppia ammonizione; recuperi 1' pt e 5' st.
SEQUENZA RIGORI: Zagnoni (P) gol, Bangu (F) gol, Sall (P) gol, Gondo (F), fuori, Campagna (P) gol, Fazzi (F) gol, Abbracciante (P) gol, Empereur (F) gol, Alessandroni (P) parato, Bernardeschi (F) parato.

PAGELLE
Lezzerini 6.5: nessuna parata in novanta minuti, ai rigori ne neutralizza uno su cinque, quello che dà l'illusione della rimonta.
Venuti 6: si sovrappone spesso, tanti cross e anche qualche conclusione a rete.
Madrigali 6: dalle sue parti Arteaga ha vita difficile. (dal 90' Cola sv)
Empereur 6: indeciso in alcune uscite difensive, glaciale dal dischetto.
Ashong 6: corre tanto, più dedito a difendere.
Costanzo 6: il solito dinamismo in mezzo al campo, manca freddezza in zona gol. (dal 58' Bangu 6: accresce il tasso tecnico, grande rigore nella lotteria finale).
Fossati 6: discreto lavoro in cabina di regia, poi la fatica ne appanna le idee. (dal 83' Fazzi sv).
Capezzi 6: prosegue la crescita fisica, si rende pericoloso con un tiro nel primo tempo. (dal 67' Rosa Gastaldo 6: subisce il fallo che causa l'espulsione di Adofo, poi ha qualche spunto interessante).
Bernardeschi 5.5: meno brillante del solito, il rigore decisivo sbagliato pesa in modo grave.
Zohore 5.5: si impegna tanto, ma ancora una volta non riesce ad essere minimamente pericoloso in attacco.
Gondo 5.5: alterna buone giocate a momenti in cui è avulso dal gioco, sbaglia il proprio rigore.

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