Doppio Pinilla, brutto stop per i viola

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Serve la vittoria ad entrambe: il Cagliari per allontanarsi definitivamente dalle sabbie mobili della zona retrocessione, la Fiorentina per affiancarsi temporaneamente al Milan in terza posizione. Sorpresa dell’ultimo momento tra i rossoblu, con Pinilla al posto di Ibarbo, per il resto confermate le attese della vigilia. Nei viola, invece, manca Borja Valero, sostituito da Migliaccio, preferito a Mati Fernandez e Sissoko, mentre in difesa torna Roncaglia al posto di Tomovic. Ad arbitrare la sfida è Orsato di Schio.
Il match-winner Pinilla (Getty Images)

Nel deserto e desolante Is Arenas è il Cagliari ad interpretare meglio la partita. Compatto dietro, poche idee ma chiare per fare male all’avversario. E dopo undici minuti sono proprio i rossoblu a festeggiare. Calcio d’angolo da destra, la difesa viola non riesce ad allontanare il pallone, Pinilla sfrutta la situazione e supera Viviano con una girata precisa. La Fiorentina sembra non essere in campo, o meglio, non lo è sui propri standard e prova ad impensierire Agazzi più con fiammate che con azioni manovrate. I colpi di testa di Roncaglia e Migliaccio sono imprecisi, mentre il siluro di Pasqual su azione d’angolo viene murato da Conti. Alla mezz’ora Jovetic getta la spugna e lascia il campo sostituito da Larrondo: si parla di distrazione muscolare al flessore. Al minuto 38 va in scena il suicidio della squadra di Montella. Schema incomprensibile su calcio d’angolo, il Cagliari ne approfitta e riparte velocissimo con Sau, fermato fallosamente ed ingenuamente da Cuadrado in area: ammonizione e calcio di rigore. Sul dischetto va Pinilla che completa la propria giornata positiva spiazzando Viviano. Al riposo è doppio vantaggio sardo.

Negli spogliatoi restano Ekdal e Ljajic, rispettivamente sostituiti da Dessena e Toni. I viola passano così al 3-5-2 con tandem offensivo pesante. È ancora il Cagliari, però, a rendersi pericoloso con il diagonale di Sau, respinto da Viviano. Un’opportunità per accorciare le distanze ce l’avrebbe la Fiorentina, ma Pasqual sbaglia valutazione da distanza ravvicinata preferendo l’assist alla conclusione aerea. La difesa viola non vive una delle giornate migliori e balla nuovamente quando Pisano gira in area un cross teso, letto male da Roncaglia che consente a Sau di tentare il colpo di testa, il tiro è sporco e diventa buono per Ibarbo, su cui Viviano chiude la porta. Al 73’ arriva l’episodio che può cambiare la trama del match. Rimessa laterale da sinistra, il vento allunga la traiettoria del pallone mandando fuori tempo tutti, non Cuadrado a centro area, che fa perno su Murru e gira in rete bucando Agazzi. La bilancia comincia a pendere dalla parte della Fiorentina, completamente riversa nella metà campo cagliaritana alla ricerca del pareggio, ma sono proprio i rossoblu a sfiorare il terzo centro con Cabrera, con Viviano ancora decisivo. Occasioni viola con la punizione alta di Aquilani e il tentativo fuori misura di Toni, poi in pieno recupero è super Agazzi a dire no a Larrondo allungandosi e deviando il suo colpo di testa angolato. Al triplice fischio festeggia il Cagliari, autore di un’ottima partita e che giustamente porta a casa il bottino pieno. Per la Fiorentina, invece, uno stop che può far male, soprattutto perché fin dai primi minuti non ha avuto il giusto spirito combattivo.

Il tabellino: CAGLIARI – FIORENTINA 2-1
CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Rossettini, Astori, Murru; Ekdal (46’ Dessena), Conti (73’ Cabrera), Nainggolan; Cossu; Sau, Pinilla (67’ Ibarbo). All.: Pulga-Lopez
FIORENTINA (4-3-3): Viviano; Roncaglia, Gonzalo, Savic, Pasqual; Aquilani, Pizarro, Migliaccio (61’ Fernandez); Cuadrado, Jovetic (31’ Larrondo), Ljajic (46’ Toni). All.: Montella
ARBITRO: Orsato di Schio
RETI: 11’ Pinilla, 39’ Pinilla rig., 73’ Cuadrado
NOTE: ammoniti Gonzalo, Cuadrado, Pisano, Dessena, Cossu; recuperi 1’ pt e 3’ st.

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