La Fiorentina soffre contro il Genoa, ma alla fine i tre punti sono suoi

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Ambizioni diverse, un obiettivo comune. Fiorentina e Genoa si affrontano al Franchi con la necessità di portare a casa i tre punti. I viola di Vincenzo Montella proseguono con il 4-3-3 e il tecnico cambia una sola pedina rispetto all'ultima uscita contro la Lazio. A centrocampo, infatti, rientra Aquilani dalla squalifica, mentre Migliaccio torna a sedersi in panchina. Confermata la linea difensiva, in cui Tomovic viene preferito ancora a Roncaglia sull'out destro, mentre in attacco ancora una volta Jovetic punta centrale affiancato da Ljajic e Cuadrado. Dall’altra pare, Davide Ballardini arriva a Firenze con qualche defezione di troppo. Privi di Frey, Borriello, Olivera, Matuzalem e Floro Flores, i rossoblu sperano nel colpaccio esterno per rilanciarsi nella zona calda della classifica. Il tecnico romagnolo prosegue con il 3-5-1-1, modulo in cui l'ex Vargas prende posto come mezzala sinistra, mentre in attacco tutto dipende dalla gioventù di Immobile con Bertolacci a supporto. Dietro confermato il terzetto difensivo, mentre tra i pali è il greco Tzorvas a sostituire il francese ex viola. Arbitro della sfida è Nicola Rizzoli di Bologna, che ritrova la Fiorentina dopo il superbo 4-1 inflitto all'Inter. L'altro precedente stagionale con i viola è la sconfitta di Coppa Italia contro la Roma. Il Genoa, invece, ha uno score negativo con l'arbitro bolognese, poiché nei tre precedenti di campionato ha vinto una volta (2-0 interno contro il Cagliari) e perso in due circostanze (2-4 a Napoli, 0-2 con il Catania).
©Foto di Federico De Luca
Forcing iniziale della Fiorentina che aumenta i ritmi, senza però trovare lo spazio per concludere verso la porta difesa da Tzorvas. La prima conclusione della gara, non a caso, è del rossoblu Bertolacci dal limite dell'area, ma il pallone esce alto di molto. Rispondono i viola: Jovetic si destreggia in mezzo a quattro avversari prima di servire Ljajic di fronte alla porta, ma il fantasista serbo spreca tutto calciando a lato in spaccata; giocata d'alta classe del numero 8 gigliato. Alla mezz’ora la Fiorentina passa in vantaggio. Savic recupera palla sulla destra e serve Ljajic, che supera Granqvist, va sul fondo e apparecchia all'indietro per Aquilani, piattone facile facile e meritato vantaggio viola. Poco dopo altro brivido per i rossoblu con la traversa colpita da Pizarro, bravo nel saltare un avversario e colpire dal limite dell’area, Granqvist devia in modo decisivo alzando un campanile che per poco non beffa Tzorvas. A fine primo tempo viola avanti di misura.

Ballardini cambia uomini e modulo ad inizio ripresa. Dentro Jankovic e Jorquera, fuori Pisano e Toszer, con conseguente passaggio ad un 3-4-2-1 più offensivo. La prima occasione è di Aquilani in spaccata, poi arriva proprio il pareggio rossoblu su calcio d’angolo con Portanova, che sovrasta Borja Valero e insacca di testa. Il Genoa capitalizza al massimo un momento di indecisione della retroguardia viola, che concede in modo banale il corner su errore di Savic e Viviano. Ancora liguri con Jorquera dalla distanza, poi Cuadrado sfrutta una topica colossale di Tzorvas e riporta avanti i viola. Errore clamoroso del portiere greco, che si lascia sfuggire la sfera dalle mani consentendo al viola di insaccare. Nemmeno il tempo di festeggiare, che il Genoa riequilibra nuovamente la partita. Cross di Vargas dalla sinistra, sponda aerea di Jankovic per l'accorrente Antonelli, che s'insinua nell'addormentata difesa viola e mette alle spalle di Viviano con un colpo di testa preciso; altra distrazione fatale per la retroguardia della Fiorentina. Ad un quarto d’ora dal termine Bertolacci lascia i suoi in dieci e gli uomini di Montella ne approfittano immediatamente. Corner dalla sinistra, in mischia spunta la deviazione sfortunata di Cassani che mette il pallone alle spalle del proprio portiere.

È il gol decisivo, perché l’inferiorità numerica non consente al Genoa di organizzare la terza rimonta della gara, mentre la Fiorentina sfiora addirittura il quarto gol con il subentrato Mati Fernandez. Finisce così, Fiorentina batte Genoa per 3-2. Tre punti sofferti ma meritati per i viola, che proseguono la lotta per un posto in Champions. Buon Genoa per parte di gara, capace di approfittare delle indecisioni avversarie per colpire, poi l'espulsione di Bertolacci ha complicato i piani di rimonta. I viola salgono così a quota 51 punti, mentre i rossoblu a 26 e con un solo punto di vantaggio sul terz'ultimo posto.

Il tabellino: FIORENTINA – GENOA 3-2
FIORENTINA (4-3-3): Viviano; Tomovic, Gonzalo, Savic, Pasqual; Aquilani (74' Fernandez), Pizarro, Borja Valero (87' Migliaccio); Cuadrado, Jovetic, Ljajic (74' Toni). All.: Vincenzo Montella
GENOA (3-5-2): Tzorvas; Moretti, Portanova, Granqvist; Pisano (46' Jankovic), Vargas (73' Cassani), Tozser (46' Jorquera), Kucka, Antonelli; Bertolacci; Immobile. All.: Davide Ballardini
ARBITRO: Nicola Rizzoli di Bologna
RETI: 33' Aquilani (F), 58' Portanova (B), 62' Cuadrado (F), 69' Antonelli (G), 77' Cassani autogol (G)
NOTE: ammoniti Antonelli, Granqvist. Borja Valero, Jorquera; espulso Bertolacci al 75' per doppia ammonizione; recuperi 1' pt e 3' st.

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