Larrondo rilancia la Fiorentina in zona Champions

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Vincere per ripartire. Dopo la brutta sconfitta esterna contro il Bologna, la Fiorentina cerca di rilanciarsi contro un Chievo in crisi di risultati. Un punto conquistato nelle ultime quattro uscite per i clivensi, che scelgono un prudente 5-3-2 tutto difesa e contropiede; in attacco Corini preferisce Paloschi a Pellissier, mentre a centrocampo Cofie resta in panchina. I viola, invece, proseguono con il 4-3-3 e presentano due novità, nello specifico Compper al posto di Savic in difesa e Toni al centro dell’attacco, coadiuvato da Jovetic e Ljajic; squalificato Cuadrado, sono ben sei i diffidati a rischio per il match della prossima settimana contro la Lazio. A dirigere il match è Doveri di Roma.
(©Foto di Federico De Luca)
Bastano quattro giri di orologio ai viola per portarsi in vantaggio. Acerbi strattona Toni sui venticinque metri regalando un calcio di punizione da posizione centrale. Pasqual prende la mira e con un sinistro splendido aggira esternamente la barriera non lasciando scampo a Puggioni. Terzo centro stagionale per il capitano viola, mai così positivo in fase realizzativa. La Fiorentina si svaga e rischia di pagare dazio per la propria sufficienza, soprattutto nelle azioni di disimpegno, decisamente troppo compassate. Da una di queste nasce il cross teso di Frey da destra che pesca un liberissimo Thereau a centro area, ma il francese sbaglia tutto alzando la mira di testa. Passato lo spavento, i viola sfiorano due volte il raddoppio nel giro di cinque minuti. Prima Borja Valero non riesce a deviare in spaccata un diagonale di Jovetic, poi i ruoli si invertono ed è il montenegrino a mandare a lato di testa su assist dello spagnolo. Dopo un’ulteriore occasione su calcio piazzato, non sfruttata da Pasqual, arriva il pareggio dei veneti. Cofie allarga il gioco sulla destra per Guana, poi s’inserisce centralmente per controllare il rasoterra del compagno e battere Viviano con un tiro di prima intenzione. Una doccia freddissima per Montella e la sua squadra, colpita ad un passo dall’intervallo.

Il tecnico gigliato opera subito una sostituzione, lasciando negli spogliatoi Ljajic in favore di Romulo. Dunque bocciato temporaneamente la soluzione 4-3-3, poiché con l’ingresso in campo del brasiliano si torna all’antico e al 3-5-2, impronta tattica su cui la squadra riprende a giocare ai propri livelli. La prima grande occasione del match, però, è del Chievo con Paloschi, bravo a controllare in area tra Rodriguez e Tomovic, meno nel calciare alto da ottima posizione. Cresce Borja Valero e contemporaneamente aumentano i giri del motore della Fiorentina, oggi più che mai affidata all’estro dello spagnolo, unica fonte di gioco disponibile a causa della gabbia clivense su Pizarro. Proprio l’ex Villarreal mette i brividi a Puggioni con una conclusione ad effetto fuori di poco su assist di Aquilani. Montella decide a sorpresa di togliere Jovetic inserendo Larrondo e proprio l’argentino spreca un’opportunità ghiottissima per gonfiare la rete calciando a lato da ottima posizione. Dopo l’ammonizione di Aquilani, che salterà il match contro la Lazio perché diffidato, giunge l’episodio decisivo. Calcio di punizione dalla destra affidato al mancino di Pasqual, traiettoria che trova al centro la testa di Toni, il cui tiro sballato diventa un assist d’oro per Larrondo che si ritrova il pallone praticamente in faccia e da zero metri firma il sorpasso gigliato. Primo centro in maglia viola per l’attaccante argentino, ma è da sottolineare la posizione di fuorigioco di Toni non ravvisata dal guardalinee. Acquisito il vantaggio la Fiorentina si limita ad amministrarlo, riducendo al minimo i rischi e gestendo il possesso palla, non consentendo al Chievo di organizzare la reazione. Tre punti d’oro per Montella e i suoi uomini, che si rilanciano in zona Europa anche grazie ai risultati favorevoli delle dirette contendenti; per il Chievo di Corini, invece, si avvicina ogni giornata di più la spettro della zona retrocessione.

Il tabellino: FIORENTINA-CHIEVO 2-1
FIORENTINA (4-3-3): Viviano; Tomovic, Rodriguez, Compper, Pasqual; Aquilani, Pizarro, Borja Valero; Ljajic (46’ Romulo), Toni (80’ Migliaccio), Jovetic (64’ Larrondo). A disp.: Neto, Roncaglia, Sissoko, El Hamdaoui, Lupatelli, Matias Fernandez, Savic, Llama, Wolski. All.: Vincenzo Montella
CHIEVO (5-3-2): Puggioni; Frey, Dainelli, Andreolli, Acerbi (30’ Cofie), Jokic (70’ Dramé); Guana (67’ Luciano), Seymour, Rigoni; Paloschi, Thereau. A disp.: Squizzi, Samassa, Cesar, Sampirisi, Hauche, Pellissier, Papp, Stojan, Ujkani. All.: Eugenio Corini
ARBITRO: Doveri di Roma
RETI: 4’ Pasqual, 38’ Cofie, 78’ Larrondo
NOTE: ammoniti Rigoni, Pizarro, Aquilani; recuperi 1’ pt e 3‘ st.

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