MLS 2013: la presentazione di Eastern Conference

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La nuova stagione di Major League Soccer è già iniziata da una settimana, ma, visto che seguirò da vicino le vicende settimanali di questo campionato, è doverosa un'introduzione alle squadre che cercheranno di issarsi sul trono d'America per succedere al Los Angeles Galaxy. Diciannove squadre divise in due aree geografiche, Eastern e Western Conference, e impegnate in 34 partite di regular season: 24 all'interno della propria Conference e 10 contro le squadre dell'altra. Ogni Conference qualifica quattro squadre ai playoff, cioè le prime tre classificate più la vincente dello spareggio tra quarta e quinta. Il tabellone finale è simile agli altri sport americani, in cui le vincitrici dei playoff di entrambe le Conference si affrontano per il titolo nazionale.
Per quanto riguarda la qualificazione alla coppa continentale, la CONCACAF Champion's Cup, il discorso è diverso. Le squadre statunitensi hanno diritto a quattro posti, assegnati come segue: le squadre vincenti del campionato e della regular season si qualificano direttamente alla fase a gruppi, mentre la finalista perdente dei playoff MLS e la vincente della U.S. Open Cup si qualificano ai preliminari. La squadre canadesi, invece, hanno diritto ad un posto, assegnato tramite il Canadian Championship ed indipendente dal piazzamento in campionato.
Infine, la coppa nazionale, la Lamar Hunt U.S. Open Cup, si qualificano direttamente le prime sei classificate della regular season, mentre le squadre rimanenti si sfidano per determinare le ultime due partecipanti.


CHICAGO FIRE
Reduci dai playoff della scorsa stagione, in cui sono stati sconfitti da Houston nel turno di spareggio, i Fire si rituffano nel campionato con l’obiettivo di migliorare i risultati recenti. Per raggiungere lo scopo si è puntato a rinforzare con i giusti elementi una base di partenza già buona. Grandi manovre a centrocampo, dove sono arrivati Larentowicz dal Colorado Rapids, per sostituire il messicano Pardo ritiratosi al termine della scorsa stagione, Duka dal Columbus e il metronomo estone Lindpere dal New York. Nel reparto avanzato è da segnalare l’acquisto di Maicon Santos, che andrà a comporre con Rolfe un’interessante tandem offensivo. Confermati in rosa Paolo Tornaghi, prodotto del vivaio dell’Inter che si giocherà il posto con Johnson, senza dubbio uno dei portieri più forti del torneo, e il 33enne difensore centrale Friedrich, alla seconda stagione nell’Illinois dopo una carriera trascorsa in patria.


ROSTER
Portieri: 25 Johnson, 70 Tornaghi (ITA)
Difensori: 3 Jumper, 6 Anibaba, 13 Segares (CRC), 18 Kinney, 22 Berry, 23 Friedrich (GER)
Centrocampisti: 8 Duka, 11 Paladini, 12 Pause, 14 Nyarko (GHA), 15 Thompson, 16 King, 19 Bone, 20 Larentowicz, 21 Videira, 26 Lindpere (EST), 26 Pineda, 71 Alex (BRA)
Attaccanti: 7 MacDonald (NED), 17 Rolfe, 24 Amarikwa, 29 Maicon Santos (BRA), 30 Atouba (CMR), 94 Gulley
Allenatore: Frank Klopas


COLUMBUS CREW
In Ohio c’è voglia di rivincita e di centrare una qualificazione ai playoff non raggiunta la scorsa stagione. Il tecnico Robert Warzycha, 49enne polacco, ha a disposizione una squadra decisamente migliorata rispetto alla scorsa stagione, costruita per entrare tra le prime cinque di Conference. Molto dipenderà dalle invenzioni di Federico Higuain, fratello maggiore del più famoso Gonzalo, e dai gol del costaricense Jairo Arrieta, ma anche dalla solidità del difesa, imperniata su capitan Marshall e puntellata dagli arrivi di Wahl e, soprattutto, Gláuber, centrale brasiliano con esperienze rilevanti in Romania e Germania. A centrocampo il ghanese Oduro e la bandiera Gaven hanno la licenza di offendere partendo dalle fasce, mentre al centro è interessante l’acquisto dell’argentino Matias Sanchez, campione mondiale Under 20 nel 2007 insieme ai vari Aguero, Di Maria e Banega.


ROSTER
Portieri: 28 Lampson, 30 Grunenbaum
Difensori: 2 Wahl, 3 Williams, 4 Glauber (BRA), 5 O’Rourke, 14 Marshall, 16 Gehrig, 21 Barson, 22 Beckie (CAN), 24 Viana, 31 Hyland
Centrocampisti: 6 Tchani (CMR), 7 Anor (VEN), 8 Sanchez (ARG), 12 Gaven, 13 E. Finlay, 17 Speas, 19 Warzycha (POL), 20 Trapp, 23 George (TRI), 32 Sloan
Attaccanti: 9 Meram, 11 Oduro (GHA), 18 Schoenfeld, 25 Arrieta (CRC), 26 R. Finley, 27 Horton, 33 Higuain (ARG)
Allenatore: Robert Warzycha (POL)


D.C. UNITED
Quattro titoli vinti, primo campione della storia della MLS e vincitore CONCACAF Champion’s Cup 2008. Il passato basta ad inserire il D.C. United tra le pretendenti al titolo e la finale di Conference della scorsa stagione, persa contro Houston, è un ulteriore dimostrazione che il club punta in alto. Persa la stellina Najar, acquistato a titolo definitivo dall’Anderlecht, i rossoneri di Washington hanno inserito nel roster una serie di elementi volti a migliorare la situazione. In difesa dal Chivas USA è arrivato Riley, proprio per sostituire l’honduregno e aumentare la competizione per la maglia di terzino destro, mentre a centrocampo l’innesto del veterano Thorrington servirà a dare tranquillità ad un reparto composto da elementi di qualità (Pontius e Marcelo Saragosa) e prospettiva (Kitchen e DeLeon). In porta è da tenere d’occhio il 22enne Hamid, titolare indiscusso, mentre in attacco il talentuoso Rafael, arrivato in prestito dal Bahia, e soprattutto Carlos Ruiz daranno la solidità offensiva necessaria a sopperire all’infortunio di De Rosario.

ROSTER
Portieri: 28 Hamid, 31 Willis, 50 Dykstra
Difensori: 2 Riley, 3 Russell (GHA), 4 McDonald, 5 Jakovic (CRO), 15 White, 21 Woolard, 22 Korb, 33 Kemp
Centrocampisti: 6 Syamsir (IDN), 8 Thorrington (RSA), 11 Marcelo Saragosa (BRA), 12 Raphael Augusto (BRA), 13 Pontius, 17 Shanosky, 18 DeLeon, 23 Kitchen, 24 Neal (ENG), Sanchez (PAN), Porter (CAN)
Attaccanti: 7 De Rosario (CAN), 9 Rafael (BRA), 16 Townsend, 20 Ruiz (GUA), 26 Pajoy (COL), 29 Seaton (JAM)
Allenatore: Ben Olsen


HOUSTON DYNAMO
Da quando sulla panchina texana siede Dominic Kinnear, i Dynamo sono una delle big del calcio a stelle e strisce. Due titoli nazionali (2006 e 2007), quattro volte campioni di Conference (2006/07 ad Ovest, 2011/12 ad Est) e vice-campioni in carica, i bianco-arancio si proiettano verso la nuova stagione con la consapevolezza di poter recitare un ruolo di primo piano. Niente stravolgimenti in sede di calciomercato, ma solo acquisti mirati per migliorare una rosa già buona. Da Colorado è arrivato il giamaicano Cummings, pronto a dare il cambio in attacco a Bruin, 23enne nel giro della nazionale maggiore, mentre l’inglese Driver, in prestito semestrale dagli Hearts, rappresenterà una pedina interessante per variare il modulo di gioco. Un altro inglese, vale a dire Giles Barnes, potrebbe essere una sorpresa della stagione, insieme al terzino destro Sarkodie, atteso al salto di qualità decisivo. Resistono ancora nell’undici titolare le bandiere Boswell e Ashe, mentre per il 34enne Ching sembra essere giunto il momento di cedere il palcoscenico a compagni più giovani e affamati.

ROSTER
Portieri: 1 Hall, 24 Deric, 28 Marscheider
Difensori: 2 Brunner, 4 Taylor (JAM), 5 Creavalle, 6 Chabala, 8 Sarkodie, 26 Ashe, 32 Boswell
Centrocampisti: 11 Davis, 13 Clark, 16 Moffat (SCO), 17 Luiz Camargo (BRA), 19 Dixon, 20 Driver (ENG), 22 Ownby, 23 Barnes (ENG), 27 Garcia (HON)
Attaccanti: 3 Carr, 7 Cummings (JAM), 9 Salazar, 12 Bruin, 14 Johnson (JAM), 15 Weaver, 25 Ching
Allenatore: Dominic Kinnear


MONTREAL IMPACT
Una vera e propria multinazionale si appresta a disputare la seconda stagione in MLS. Undici nazionalità rappresentate, in cui spicca la presenza di ben dieci statunitensi contro quattro canadesi, pattuglia uguale in quantità a quella italiana. Il Montreal, infatti, ha una forte componente del Belpaese, a partire dal proprietario Joey Saputo, canadese di origine siciliana che ha ottimamente pensato di affidare la squadra allo svizzero poliglotta Marco Schällibaum, 50enne con una quasi ventennale esperienza in patria, dopo l’esonero di Marsch. A disposizione dell’elvetico ci sarà un roster adatto a giocare con il 4-1-4-1, schema in cui sono vitali gli inserimenti dei centrocampisti Arnaud e Felipe Martins, tanto quanto Bernier, schermo protettivo davanti alla difesa, incentrata sulla coppia tricolore formata da Nesta e Ferrari. Sugli esterni spiccano le presenze di Mapp e Pisanu, pronti ad innescare l’unica punta Di Vaio, che all’occorrenza può essere sostituito da Wenger o l’argentino Romero. C’è interesse per dove potrà arrivare la formazione del Quebec, perché con la giusta continuità di risultati potrebbe raggiungere il quinto posto, valido per un posto nei playoff da wild card.

ROSTER
Portieri: 1 Perkins (USA), 30 Bush (USA), 90 Stuver (USA)
Difensori: 2 Rivas (COL), 3 Valentin (USA), 5 Brovsky (USA), 6 Camara (FRA), 13 Ferrari (ITA), 14 Nesta (ITA), 16 Mallace (SCO), 16 Iapichino (SUI), 34 Ouimette, 51 Tissot
Centrocampisti: 7 Felipe Martins (BRA), 8 Bernier, 11 Nyassi (GAM), 18 Warner (USA), 19 Smith (USA), 21 Mapp (USA), 22 Arnaud (USA), 23 Ubiparipovic (BIH), 31 Pisanu (ITA), 55 Lefèvre
Attaccanti: 9 Di Vaio (ITA), 15 Romero (ARG), 33 Wenger (USA)
Allenatore: Marco Schällibaum (SUI)


NEW ENGLAND REVOLUTION
Reduci da una stagione deludente, i Revs si affacciano in quella nuova con gran parte della rosa rinnovata. Otto acquisti e altrettante cessioni, un numero adeguato per poter parlare di rivoluzione. Le entrate più importanti sono rappresentate dal mediano Kalifa Cissé, prelevato dal Bristol City in Inghilterra, e dal gallese Dorman, ritornato a Foxborough dopo esperienze in Gran Bretagna. Da sottolineare l’ingresso nel roster di Andrew Farrell, difensore classe ’92 e prima scelta del SuperDraft di quest’anno, pedina che va a rimpolpare un reparto già mediamente giovane. Altro talento su cui saranno accesi i riflettori è Diego Fagundez, 18enne uruguagio che potrebbe avere in questa stagione l’esplosione prevista e attesa da molti. Oltre a molti giovani di belle speranze, ci sono anche delle individualità in cerca di rilancio o della definitiva affermazione. Alla prima categoria appartengono Barrett e Gonçalves, entrambi determinati ad imporsi in una nuova realtà, mentre nell’altra rientrano Nguyen e Bengtson, talenti ancora parzialmente inespressi e dai cui piedi potrebbero passare gran parte delle ambizioni di playoff del club.

ROSTER
Portieri: 1 Reis, 22 Shuttleworth, 36 Soffner
Difensori: 2 Farrell, 3 Polak, 5 Soares, 8 Tierney, 15 McCarthy, 16 Duckett, 23 Gonçalves (POR), 25 Barnes, 30 Alston
Centrocampisti: 4 Cissé (MAL), 6 Caldwell, 7 Toja (COL), 11 Rowe, 12 Dorman (WAL), 13 Guy, 17 Nyassi (GAM), 19 Simms, 24 Nguyen, 26 Latigue, 33 Smith
Attaccanti: 9 Barrett, 14 Fagundez (URU), 18 Horth, 27 Bengtson (HON), 39 Sène (FRA), 92 Imbongo (COD)
Allenatore: Jay Heaps


NEW YORK RED BULLS
I soldi non sono sinonimo di vittoria. Il colosso Red Bull non ha sopportato la terza eliminazione consecutiva ai quarti di finale nei playoff e ha ordinato un repulisti generale, a partire dal tecnico Hans Backe, esonerato dopo un biennio avaro di soddisfazioni e sostituito dal rampante Mike Petke, 37enne tecnico ed ex collaboratore proprio dello svedese. Dopo di lui, hanno salutato la Grande Mela anche Solli, Tainio, Vuolo, Le Toux, Palsson, Lindpere, Rafa Marquez e Cooper, quest’ultimo ceduto al Dallas nonostante i diciotto gol stagionali. I superstiti della scorsa stagione sono undici, tra questi ci sono Henry e Cahill, stelle indiscusse della squadra, ma anche buoni giocatori come McCarthy e Robles. La campagna acquisti ha portato con sé elementi interessanti come il centrale colombiano Olave, il puntero argentino Espindola e il brasiliano Juninho Pernambucano, 38enne mago delle punizioni che si è già calato nel ruolo di mente del centrocampo newyorkese. Da tenere d’occhio il ventenne Ruben Bover, ex cantera del Barcellona e subito titolare, così come i progressi del costaricense Martinez, atteso ad un miglioramento dopo una stagione opaca a Philadelphia. L’obiettivo è arrivare più in alto possibile, quindi tutto dipenderà dalla bontà lavoro di Petke.

ROSTER
Portieri: 18 Meara, 24 Castano, 31 Robles
Difensori: 3 Pearce, 4 Olave (COL), 5 Holgersson (SWE), 6 Digão (BRA), 7 Miller (CRC), 15 Rythven, 16 Lade, 25 Barklage, 26 Kimura (JAP)
Centrocampisti: 2 Christianson, 8 Juninho Pernambucano (BRA), 10 Sam (ENG), 11 McCarthy, 12 Alexander, 17 Cahill (AUS), 21 Bover (SPA), 22 Steele (NIR), 23 Bustamante (COL)
Attaccanti: 9 Espindola (ARG), 14 Henry (FRA), 19 Moreno, 29 Martinez (CRC)
Allenatore: Mike Petke


PHILADELPHIA UNION
Dopo un 2012 tempestoso, concluso un deludente ottavo posto in Conference e quindicesimo in classifica generale, dalle parti di Philadelphia si augurano un nuovo anno privo di sconvolgimenti e con maggiori soddisfazioni. Il nuovo tecnico John Hackworth ha dovuto ricostruire pezzo per pezzo una squadra stravolta dalle decisioni avventate del predecessore Piotr Nowak, che decide di disfarsi del bomber Le Toux, subito riportato alla base, del capitano Califf e di Mwanga, prima scelta nel draft 2010. Oltre a riprendersi l’attaccante francese, coach Hackworth ha subito acquistato il difensore centrale Parke e il possente centravanti Casey, che ha lasciato il Colorado Rapids dopo sei anni. Molti i ragazzi di cui seguire la crescita e che cercheranno di ritagliarsi il proprio spazio. In difesa ci sono Okugo, Gaddis e Williams, a centrocampo i gemelli Farfan e McLaughlin, in attacco Hoppenot, McInerney e Hernandez. Resta il problema legato a Freddy Adu, ufficialmente fuori rosa e in attesa di una nuova sistemazione dopo i problemi con la dirigenza.

ROSTER
Portieri: 1 Konopka, 18 McMath
Difensori: 3 Albright, 4 Soumaré (MLI), 14 Okugo, 16 Anding, 25 Williams, 28 Gaddis, 31 Parke
Centrocampisti: 5 Jordan, 7 Carroll, 10 Torres (COL), 13 Lahoud (SLE), 15 G. Farfan, 20 McLaughlin, 21 M. Farfan, 22 Leo Fernandes (BRA), 26 Daniel (TRI), 44 Cruz
Attaccanti: 6 Casey, 9 McInerney, 11 Le Toux (FRA), 12 Wheeler, 23 Hernandez (MEX), 29 Hoppenot (FRA)
Allenatore: John Hackworth


SPORTING KANSAS CITY
I campioni in carica di Eastern Conference e U.S. Open Cup (la coppa nazionale, ndr) vogliono confermarsi ad alti livelli. Nonostante le cessioni di Julio Cesar, passato al Toronto, ed Espinoza, trasferitosi in Inghilterra al Wigan, il roster resta di livello superiore alla media ed ha beneficato di alcuni innesti di valore. A centrocampo è arrivato il talento incostante e inespresso di Benny Feilhaber, utilizzato da coach Vermes in mezzo al campo nel 4-3-3 insieme al giovane spagnolo Uri Rosell e al brasiliano Nagamura. In attacco non c’è più Kei Kamara, in prestito semestrale al Norwich, sostituito dall’argentino Bieler, che ha varcato per la prima volta in carriera i confini del Sudamerica. Dietro di lui scalpitano Bunbury e, soprattutto, Sapong. Grande attenzione sarà riservata a Graham Zusi, 26enne centrocampista già promesso al Fulham per giugno e letteralmente esploso dopo l’avanzamento di posizione; non a caso, nel tridente offensivo occupa la casella di destra, mentre la fascia opposta è di competenza di Convey.

ROSTER
Portieri: 1 Nielsen (DEN), 18 Kronberg, 21 Kempin
Difensori: 2 Songo’o (CMR), 3 Opara, 4 Ellis, 5 Besler, 7 Myers, 13 Olum (KEN), 15 Sinovic, 24 Jerome (HAI), 26 Miller, 31 Gardner, 78 Collin (FRA)
Centrocampisti: 6 Paulo Nagamura (BRA), 8 Zusi, 10 Feilhaber, 12 Lopez, 19 Joseph (HAI), 20 Uri Rosell (ESP), 25 Duke, 88 Thomas
Attaccanti: 9 Bunbury (CAN), 11 Convey, 14 Dwyer (ENG), 16 Bieler (ARG), 17 Sapong, 22 Saad, 37 Peterson
Allenatore: Peter Vermes


TORONTO FC
La peggior squadra della scorsa stagione ha quanto meno l’obbligo di migliorare l’ultimo posto. Cinque vittorie e otto pareggi in trentaquattro partite, ben ventuno sconfitte: numeri impietosi per i canadesi e a pagare è stato il tecnico Paul Mariner, subentrato a stagione in corso a Winter e poi esonerato a fine stagione in favore di Ryan Nelsen, che ha appeso gli scarpini al chiodo per accettare l’incarico del nuovo presidente Max Payne. Nonostante ciò, la squadra appare incompleta, soprattutto nel reparto avanzato. Infatti, hanno lasciato l’Ontario, uno dopo l’altro, Hassli, Ryan Johnson e Joao Plata, sostituiti dal gallese Earnshaw, in prestito per sei mesi dal Cardiff e in fase discendente di carriera, e Braun, i cui numeri fanno dedurre che non sia un bomber implacabile. Ci sarebbe anche l’olandese Koevermans, ma su di lui aleggia l’incognita su come ritornerà dal brutto infortunio che gli ha fatto perdere parte della scorsa stagione. Il vero colpo di mercato è stato messo a segno in difesa, dove l’arrivo di Califf migliora una linea composta da O’Dea (ex Celtic), Eckersley (ex Manchester United) e Morgan. A centrocampo gli arrivi di Julio Cesar e del 22enne Bekker fanno ben sperare, anche se la qualità degli altri elementi non resta eccelsa.

ROSTER
Portieri: 12 Bendik (USA), 24 Frei (SUI), 40 Roberts (USA)
Difensori: 2 Emory (USA), 3 Califf (USA), 4 Henry, 5 Morgan, 6 Agbossoumonde (USA), 25 Hall (USA), 27 Eckersley (ENG), 48 O’Dea (IRL)
Centrocampisti: 7 Bostock (ENG), 8 Bekker, 11 Silva (USA), 15 Stinson, 16 Russell (ENG), 19 Lambe (BER), 21 Osorio, 23 Dunfield, 31 Ephraim (ENG), 55 Julio Cesar (BRA)
Attaccanti: 9 Welshman, 10 Earnshaw (WAL), 14 Koevermans (NED), 17 Braun (USA), 26 Bennett (JAM), 28 Morgan (ENG), 32 Wiedeman (USA)
Allenatore: Ryan Nelsen

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