MLS 2013: la presentazione di Western Conference

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C.D. CHIVAS USA
Un’impronta latina per ripartire. Questo l’input del proprietario del club Jorge Vergara, stanco degli insuccessi dei biancorossi, fratelli minori dei messicani di Guadalajara. L’avvilente penultimo posto in Conference della scorsa stagione ha portato la dirigenza californiana a stravolgere la squadra, puntando soprattutto su calciatori messicani e latinoamericani, allenatore incluso. Esonerato Robin Fraser, a dirigere dalla panchina la squadra è stato chiamato José Luis Sánchez Solá, per tutti semplicemente Chelís, 54enne messicano che ha nel curriculum solo esperienze in patria con Puebla, Tecos e Correcaminos. Ceduti tutti quei giocatori ritenuti di troppo, come Angel, Vagenas, LaBrocca e Califf, si è deciso di ripartire da quattro messicani in prestito dalla casa madre: i difensori Velazquez e De Luna, il centrocampista Mejia e il fantasista classe ’94 Casillas. A rinforzare il reparto difensivo è arrivato il peruviano Vilchez, giocatore che porta con sé esperienza e solidità al reparto. Una grande pecca è sicuramente il pacchetto avanzato, forse troppo acerbo e in cui molto, se non tutto, sembra dipendere dall’esplosione del ventenne Juan Agudelo, senza ombra di dubbio la vera stella di una squadra tendente alla mediocrità.

ROSTER
Portieri: 1 Kennedy, 24 McLain, 28 Melia
Difensori: 2 Burling, 3 De Luna (MEX), 4 Vilchez (PER), 5 Borja, 19 Villafaña, 23 Velazquez (MEX), 25 Purdy (SLV), 26 Orozco
Centrocampisti: 8 Mejia (MEX), 10 Bolaños (ECU), 12 Delgado, 13 Soto, 15 Avila, 16 Courtois (FRA), 20 Alvarez, 22 Antunez, 30 Minda (ECU), 31 Iraheta (SLV)
Attaccanti: 6 Rivera (MEX), 7 Bowen, 9 Morales, 11 Agudelo, 14 Casillas (MEX), 27 Correa (COL)
Allenatore: José Luis Sánchez Solá (MEX)


COLORADO RAPIDS
Nel 2010 festeggiava il titolo, l’anno seguente interrompeva la propria corsa ai quarti di finale, la scorsa stagione un misero settimo posto in Conference non consentiva l’accesso ai playoff. Alla seconda annata sulla panchina dei Rapids, il colombiano Pareja ha l’obbligo di migliorare il pessimo risultato del 2012, ma non sarà un lavoro semplice. Infatti, in sede di calciomercato la squadra è stata cambiata molto, forse troppo per ottenere risultati soddisfacenti fin da subito. Ceduti alcuni big, quali Casey, Edu, Cummings e Larentowicz, il tecnico colombiano ha iniziato a scegliere calciatori adatti alla sua idea di gioco, vale a dire un 4-3-3 caratterizzato da un manovra fluida e avvolgente. A partire dalla difesa, dove l’ecuadoriano Calderon, acquistato dal LDU Quito, ha le qualità necessarie a completarsi con Moor, l’altro centrale della linea arretrata. Interessante l’arrivo del cileno Harbottle, attaccante tascabile che insieme a Atiba Harris e Buddle, entrambi nuovi acquisti, comporrà con ogni probabilità il tridente offensivo titolare. Proprio su Buddle, però, pende un grosso punto interrogativo, in primis perché il rapporto età/media gol non lo rende un elemento su cui puntare, e poi perché è alle prese con un infortunio che lo terrà lontano dai campi per molto tempo. Stessa sorte per il portiere titolare Pickens e l’argentino Rivero, pedine importanti a cui Pareja dovrà rinunciare per alcune settimane.

ROSTER
Portieri: 18  Pickens, 21 Ceus, 31 Irwin
Difensori: 3 Moor, 5 Calderon (ECU), 6 Wallace, 15 Klute, 22 Wynne, 29 Kindle
Centrocampisti: 2 LaBrocca, 8 Powers, 10 Rivero (ARG), 11 Mullan, 12 Thomas (HON), 14 Cascio, 16 Harris (SKN), 17 Serna, 20 Smith (SCO), 23 Castrillon (COL), 24 Sturgis, 25 Matroeni, O’Neill (IRL), 28 Armstrong, 99 Eloundou (CMR)
Attaccanti: 7 Harbottle (CHI), 9 Buddle, 13 Hill, 19 Akpan, 26 Brown (JAM), 55 Mwanga (COD)
Allenatore: Oscar Pareja (COL)


FC DALLAS
Persi i playoff per una manciata di punti e Brek Shea, astro nascente del calcio statunitense, dalle parti di Frisco non si sono pianti addosso, ma hanno condotto un calciomercato da nove in pagella. Ceduto allo Stoke City il gioiellino classe ’90 per quasi tre milioni di euro, i texani hanno rinforzato la squadra in ogni reparto, uscendo dal pre-season più forti della scorsa stagione. Innanzitutto in attacco, dove sono arrivati due top player come Cooper, autore di 18 reti con New York, e Hassli, che insieme al panamense Blas Perez assicurano un potenziale di gol non indifferente. A difendere i pali da quest’anno c’è il peruviano Raul Fernandez, titolare in nazionale e nel pieno della carriera. Novità anche in difesa, reparto in cui il ventenne Zimmermann, scelto nel SuperDraft, scalpita alle spalle dei titolarissimi Hedges e John. Di rilievo la piccola colonia colombiana, composta dal terzino sinistro Benitez, dal fantasista David Ferreira (2010 MVP) e dall’ala Fabian Castillo, ventenne in costante crescita. Se l’allenatore Schellas Hyndman azzeccherà la giusta alchimia e inanellerà risultati positivi in serie, allora la qualificazione ai playoff non dovrebbe essere un problema, perché per qualità e quantità Dallas è sicuramente tra le formazioni più fornite.

ROSTER
Portieri: 1 Fernandez (PER), 18 Seitz, Zobeck
Difensori: 3 Ihemelu, 5 Benitez (COL), 14 John, 17 Loyd, 21 Woodberry, 22 Keel, 24 Hedges, 25 Zimmerman, 31 Michel (BRA)
Centrocampisti: 4 Jacobson, 6 Jackson (BRA), 8 Luccin (FRA), 10 Ferreira (COL), 15 Warshaw, 23 Acosta, 27 Watson (JAM), 28 Ulloa
Attaccanti: 7 Pérez (PAN), 11 Castillo (COL), 13 Baladez, 29 Hassli (FRA), 32 Top, 33 Cooper
Allenatore: Schellas Hyndman


LOS ANGELES GALAXY
Sono i campioni in carica e questo basta a considerarli i favoriti della vigilia. Finita l’avventura americana di Beckham, che ha lasciato i dollari di L.A. per i petrol-euro di Parigi, e con Donovan in crisi esistenziale, i Galaxy si rituffano in campionato con la pressione dei tifosi, vogliosi di centrare il quarto titolo nazionale, il terzo consecutivo. Un mercato semplice, volto a puntellare un roster di qualità, coprendo i buchi lasciati scoperti dalle cessioni. Per fronteggiare gli addii di Beckham e Wilhelmsson si è provveduto ad acquisire a titolo definitivo Juninho, in California dal 2010, e a far arrivare Colin Clark da Houston. In porta, invece, Cudicini ha raccolto l’eredità del portoricano Saunders; sull’italiano i tifosi ripongono le speranze che possa essere una sorta di Van der Sar in versione Galaxy, poiché a 39 anni è ovvio prevedere per lui un massimo di due stagioni al top. Dietro regge bene la solidità della coppia composta da Leonardo e Omar Gonzalez, che potrebbe avere l’Europa quale destinazione prossima, mentre la crescita di Meyer offre ragionevoli prospettive future; sulle corsie esterne, invece, Dunivant e DeLaGarza partono avanti a tutti nelle gerarchie. Da tenere d’occhio il giovane Zardes, prima alternativa al tandem offensivo composto da Robbie Keane e Magee, autori rispettivamente di sedici e cinque gol la scorsa stagione. La macchina a disposizione di quella vecchia volpe che risponde al nome di Bruce Arena ha la cilindrata giusta per arrivare davanti a tutti, quindi non resta che guidarla nel migliore dei modi e sorpassare uno dopo l’altro gli avversari che si frapporranno nella strada verso il titolo.

ROSTER
Portieri: 1 Cudicini (ITA), 12 Rowe, 24 Perk
Difensori: 2 Dunivant, 4 Gonzalez, 5 Franklin, 17 Gaul, 20 DeLaGarza, 21 Meyer, 22 Leonardo (BRA), 28 Opare, 36 Sorto
Centrocampisti: 8 Marcelo Sarvas (BRA), 11 Clark, 16 Jimenez, 19 Juninho (BRA), 25 Garcia, 26 Stephens, 34 Walker, 35 Cochrane
Attaccanti: 7 Keane (IRL), 10 Donovan, 18 Magee, 27 Rugg, 29 Zardes, 30 Hoffman, 32 McBean, 33 Villarreal
Allenatore: Bruce Arena


PORTLAND TIMBERS
Alla terza stagione in MLS, i Timbers cercano il salto di qualità. Sesti nell’anno di esordio, ottavi la scorsa stagione, con Caleb Porter in panchina i biancoverdi dell’Oregon sono attesi da molti alla stagione della verità. Partiti tre perni della scorsa annata quali Boyd, Alexander e Kimura, a Portland si respira un’aria di rinnovamento e le mosse effettuate sul mercato ne sono la dimostrazione. A centrocampo sono molto buoni gli innesti di Will Johnson, acquistato dal Real Salt Lake, e Diego Valeri, in prestito dagli argentini del Lanus. L’esperienza di Mikaël Silvestre sarà fondamentale in difesa, reparto nuovo per tre/quarti; infatti, oltre al francese sono al primo anno a Portland anche i terzini Harrington e Miller. Da valutare la crescita del giovane Baptiste al fianco del francese, così come quelle di Alhassan e Nagbe, entrambi attaccanti esterni nel 4-3-3 di Porter. Al centro dell’attacco con ogni probabilità sarà il giamaicano Ryan Johnson, arrivato da Toronto, a prendersi la maglia da titolare in attesa della forma migliore di Piquionne, reduce da stagioni non positive. Tra i pali Ricketts ha il posto sicuro, con il 22enne neozelandese Gleeson pronto a subentrare in caso di necessità. Per Portland la prospettiva più realistica è quella di stare a ridosso della zona playoff, con possibilità di giocarsi un posto da wild card.

ROSTER
Portieri: 1 Ricketts (JAM), 30 Kocic (SRB), 90 Gleeson (NZL)
Difensori: 2 Miller, 5 Harrington, 12 Horst, 18 Kawulok, 22 Wallace (CRC), 23 Fehr, 25 Tucker-Gangnes, 27 Silvestre (FRA), 33 Mosquera (COL), 35 Baptiste, 98 Danso (GAM)
Centrocampisti: 4 W. Johnson (CAN), 7 Zizzo, 8 Valeri (ARG), 11 Alhassan (GHA), 13 Jewsbury, 14 Zemanski, 15 Evans, 17 Nanchoff, 21 Chara
Attaccanti: 6 Nagbe (LBR), 9 R. Johnson (JAM), 16 Richards, 19 Dike, 20 Valencia (COL), 24 Rincon (COL), Piquionne (FRA)
Allenatore: Caleb Porter


REAL SALT LAKE
Al settimo anno di gestione, il tecnico Jason Kreis ha deciso di tirare una linea e cambiare rotta. Ceduti uno dopo l’altro Olave, Espindola e Will Johnson, proprietari di ingaggi troppo alti per il salary cap, a Salt Lake City non sono arrivati grandi nomi ma buoni giocatori in grado di sostituire i partenti. Per affiancare Alvaro Saborio, bomber principe con 28 reti in 54 partite, sono arrivati il veloce Findley, il colombiano Olmes Garcia e Joao Plata, atteso alla prima stagione positiva dal suo sbarco negli Stati Uniti. A metà campo ci sono l’esperienza di capitan Beckerman e la gioventù di Luis Gil, classe ’93 da molti indicato come uno dei talenti più interessanti del panorama nordamericano. Nello stesso reparto è stato operata l’acquisizione del giamaicano Stephenson, mentre in porta Saunders contenderà il posto a Rimando. Nessuna modifica di rilievo, invece, in difesa, dove è arrivato il solo Palmer da Portland, anche se inizialmente non sarà titolare, poiché Schuler e Watson-Siriboe sembrano essergli avanti nelle gerarchie di Kreis. Centrare i playoff non dovrebbe essere un risultato irraggiungibile per i Royals, che persi gli uomini chiave punteranno tutto su fame e voglia di affermarsi di nuovi arrivi e giovani.



ROSTER
Portieri: 1 Fernandez (MEX), 18 Rimando, 24 Attinella, 45 Saunders
Difensori: 2 Beltran, 3 Watson-Siriboe, 4 Maund, 6 Borchers, 7 Palmer (JAM), 16 Salcedo (MEX), 17 Wingert, 25 Balchan, 28 Schuler, 29 Mansally (GAM)
Centrocampisti: 5 Beckerman, 11 Morales (ARG), 12 Grossman, 14 Alvarez (CUB), 19 Martinez (URU), 20 Grabavoy, 21 Gil, 22 Viana (POR), 23 Stephenson (JAM), 26 Velasquez (COL), 27 Stertzer
Attaccanti: 8 Plata (ECU), 10 Findley, 13 Garcia (COL), 15 Saborio (CRC), 49 Sandoval
Allenatore: Jason Kreis


SAN JOSE EARTHQUAKES
Campioni di Western Conference e primi in assoluto nella regular season, risultato che gli è valso il Supporters’ Shield 2012 e la conseguente qualificazione alla fase a gironi della CONCACAF Champions League. Con queste credenziali il San Jose è da inserire senza problemi tra le squadre che si qualificheranno ai playoff contendendosi la MLS Cup. Pre-stagione di cambiamenti interessanti, soprattutto nel reparto arretrato, dove sono arrivati ben quattro elementi: Harden da Toronto, Gargan da Chicago, Attakora dal campionato finlandese e McGlynn nel draft. Di contro, Opara, Ward e Hustedt hanno lasciato la California. In attacco non è stato rinnovato il prestito dell’inglese Dawkins, che il Tottenham ha preferito girare con la stessa formula all’Aston Villa. In sua sostituzione è arrivato Fucito da Portland, che a causa dell’infortunio di Gordon, out fino a maggio, è il candidato numero uno ad affiancare in attacco Chris Wondolowski, capocannoniere assoluto con 27 reti in 32 presenze. Anche dalla sua vena realizzativa passeranno molte delle possibilità di successo dei Quakes di coach Yallop, alle prese con troppi infortuni che potrebbero minarne le ambizioni. Oltre al già citato Gordon, infatti, resteranno fuori a lungo anche Ballouchi (rientro per metà stagione) e Chavez (fino a aprile/maggio), mentre per la rivelazione Beitashour si prospetta uno stop di minore entità, così come per Lenhart e Hernandez.

ROSTER
Portieri: 1 Bingham, 13 Newton, 18 Busch
Difensori: 2 Harden, 3 Gargan, 12 Corrales, 15 Morrow, 19 McGlynn (IRL), 21 Hernandez, 23 Attakora (CAN), 25 Muller, 26 Bernardez (HON), 33 Beitashour
Centrocampisti: 4 Cronin, 5 Ring, 6 Salinas, 7 Cato (TRI), 11 Ballouchi (MAR), 30 Baca (MEX), 81 Chavez (HON)
Attaccanti: 8 Wondolowski, 9 Fucito, 14 Jahn, 16 Lenhart, 17 Garza, 24 Gordon, 27 Pizarro (PER)
Allenatore: Frank Yallop


SEATTLE SOUNDERS
La sensazione è che questo sia l’anno buono per vincere qualche trofeo: Supporters’ Shield, MLS Cup o U.S. Open Cup (già vinta tre volte) non fa differenza. Il top player Fredy Montero è stato ceduto, seppur temporaneamente, così come il centrale difensivo Jeff Parke, approdato al Philadelphia a titolo definitivo, ma le ambizioni restano intatte. A guidare l’attacco è rimasto Eddie Johnson, autore di 14 reti in 29 presenze la scorsa stagione, supportato dall’estro latino di Mauro Rosales, un tempo promessa del calcio argentino e oggi capitano del Rave Green. A rinforzare il centrocampo è arrivato Shalrie Joseph dal Chivas USA, mentre per la difesa l’innesto di Djimi Traoré, campione di Europa nel 2005 con il Liverpool, porta con sé esperienza a livello internazionale. L’allenatore Sigi Schmid ha tra le mani un roster pressoché identico a quello del 2012, senza la grande personalità di Montero ma con la stessa idea di gioco, che alla fine è ciò che conta veramente. Gli uomini per metterla in pratica ci sono, la qualità pure, quindi è doveroso inserire i Sounders fra i top club di Western Conference ed anche nel lotto delle pretendenti al titolo nazionale.



ROSTER
Portieri: 1 Gspurning (AUT), 24 Hahnemann, 29 Ford
Difensori: 2 Yedlin, 4 Ianni, 5 Johansson (SWE), 8 Burch, 12 Gonzalez (CRC), 19 Traoré (FRA), 20 Scott, 30 Duran, 33 Remick, 34 Hurtado (COL)
Centrocampisti: 3 Evans, 6 Alonso (CUB), 10 Rosales (ARG), 11 Zakuani (COD), 14 Caskey, 15 Martinez (HON), 21 Joseph (GRN), 23 Carrasco, 25 Rose (ENG), 27 Neagle
Attaccanti: 7 Johnson, 16 Estrada, 22 Zavaleta, 26 Ochoa
Allenatore: Sigi Schmid


VANCOUVER WHITECAPS FC
I canadesi, alla terza partecipazione in MLS, cercheranno di migliorare il quinto posto di Conference attraverso un progetto tecnico solido e chiaro. Affidata per il secondo anno consecutivo allo scozzese Martin Rennie la guida della squadra, i Whitecaps hanno nella propria formazione dei cardini da cui non possono prescindere. Partendo dalla porta, il 38enne Cannon è inamovibile nonostante l’età, lasciando ai più giovani Knighton e Thomas le briciole e la difesa futura dei pali. La linea difensiva è di norma composta da, partendo da destra, il sudcoreano Lee Young Pyo, O’Brien e DeMerit (carriera a rischio per un brutto infortunio al tendine d’Achille) e Rochat; nel reparto troveranno sicuramente spazio l’honduregno Leveron e Rusin, rientrato in patria dopo un biennio al Køge in Danimarca. In mezzo al campo è stato messo a segno il vero di colpo di mercato, cioè Nigel Reo-Coker, che dopo aver iniziato la stagione all’Ipswich ha deciso di fare le valigie e trasferirsi in Canada. Il centrocampista inglese, all’occorrenza anche terzino destro, va a rinforzare una linea mediana arricchita dalle presenze di Davidson e Koffie. Interessante anche la batteria dei trequartisti, zona di campo in cui spiccano le doti atletiche di Mattocks, capocannoniere 2012 della squadra con 7 reti, Camilo e Manneh, 19enne gambiano pescato nel draft annuale. L’unico capace di sostituire le geometrie del partente Robson sembra essere il giapponese Kobayashi, che però a trenta anni compiuti ancora deve dimostrare pienamente il proprio valore. Il 4-2-3-1 di Rennie prevede un’unica punta e molto probabilmente sarà il suo connazionale Kenny Miller, decisamente più bomber rispetto ai più giovani Paulo Jr., Salgado e Hurtado. Se tutto filerà liscio, la qualificazione ai playoff non dovrebbe sfuggire.

ROSTER
Portieri: 1 Cannon (USA), 18 Knighton (USA), 39 Thomas
Difensori: 2 Rusin (USA), 3 Harvey (USA), 4 Rochat (SUI), 6 DeMerit (USA), 12 Lee Y-P (KOR), 16 Leveron (HON), 24 Mitchell (TRI), 32 Klazura (USA), 40 O’Brien (ENG)
Centrocampisti: 8 Watson (ENG), 13 Reo-Coker (ENG), 14 Kobayashi (JAP), 23 Manneh (GAM), 27 Davidson (JAP), 28 Koffie (GHA), 31 Teibert, 36 Alderson
Attaccanti: 7 Camilo (BRA), 9 Miller (SCO), 11 Mattocks (JAM), 17 Salgado (USA), 19 Hurtado (USA), 22 Paulo Jr. (BRA), 26 Hertzog (USA), 29 Heinemann (USA), 34 Clarke
Allenatore: Martin Rennie

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