MLS 2013 - Week #3: tanti pareggi, Montreal sorride con Di Vaio, derby texano all'ultimo respiro

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La gioia di John dopo il vantaggio di Dallas contro Houston (da fcdallas.com)

NEW YORK RED BULLS – D.C. UNITED 0-0
Alla Red Bull Arena va in scena il derby dell’Atlantico tra New York e D.C. United. Formazioni al completo, capitanate da Thierry Henry da una parte e Dwayne De Rosario dall’altra. È proprio del francese il primo squillo del match con un diagonale allungato in corner da Hamid; questo è il primo di una lunga serie di parate per il giovane portiere. I Red Bulls attaccano con più convinzione e costanza, ma sia per sfortuna (due traverse, entrambe colpite da Espindola), sia per imprecisione e fattore Hamid non riescono a gonfiare la rete. La migliore e unica occasione da gol di giornata per lo United giunge all’ora di gioco con Pontius, che ben servito in area da De Rosario spara addosso al portiere. In pieno recupero Barklage gira di testa, Hamid salva ancora una volta ma resta il dubbio: la palla è entrata o no? Probabilmente sì, anche se le immagini non sono chiarissime. Resta il verdetto del campo e New York  non può che rammaricarsi per non essere riuscito a vincere una partita dominata per lunghi tratti, mentre D.C. festeggia un punto d’oro per lo svolgersi del match.
Migliore in campo: Bill Hamid (D.C. United) – Autore di sei parate decisive, fondamentale nella conquista del pareggio.

SPORTING KANSAS CITY – CHICAGO FIRE 0-0
Non verrà ricordata come la partita dell’anno quella tra SKC e Fire. Il mal di gol della compagine dell’Illinois prosegue estendendosi a tre partite e contagia anche gli avversari, che però non riescono a bucare Johnson e quindi a centrare i tre punti. Nel primo tempo Sporting più propositivo offensivamente e vicino al gol con un tiro dal limite di Jerome, bloccato in presa da Johnson, mentre Chicago si limita a contenere e provare a pungere in contropiede, con esiti tutt’altro che soddisfacenti. Nella ripresa non succede niente per mezz’ora, poi nella parte finale lo Sporting rischia il colpaccio in due circostanze. Prima Bieler indirizza male di testa, poi è Zusi a sprecare un ottimo contropiede sparando alto. Rischio beffa per i padroni di casa, quando Paladini calcia addosso a Nielsen in uscita, autore di una sola parata ma decisiva.
Migliore in campo: Sean Johnson (Chicago Fire) – Non compie parate spettacolari o miracolose, ma risponde sempre presente quando serve mantenendo inviolata la propria porta.

MONTREAL IMPACT – TORONTO FC 2-1
Reti: 34’ Bernier rig. (M), 45+1’ Di Vaio (M), 68’ Earnshaw rig. (T)
L’Impact degli italiani vince il derby canadese e s’isola in vetta alla classifica di Conference e Supporters’ Shield. Tre su tre per la compagine allenata dallo svizzero Schällibaum, guidata da un Di Vaio in grande giornata e pericoloso dopo pochi minuti, quando impegna severamente Bendik. Risposta a metà frazione dei rossoneri con lo spunto di Ephraim, ben controllato da Brovsky. Alla mezz’ora Morgan commette fallo in area su Romero e l’arbitro indica il dischetto. Rigore non solare, anzi, con molte ombre, ma ben realizzato da Bernier. Esultano i tifosi del Québec, che nel primo minuto di recupero festeggiano il primo gol stagionale di Marco Di Vaio. Filtrante centrale di Arnaud, l’ex bomber del Bologna scatta sul filo del fuorigioco, evita Bendik in uscita e insacca: un gol dei suoi. Nel secondo tempo la squadra di Nelsen si riversa in attacco per rimontare il doppio svantaggio e subito in apertura colpisce la traversa con Ephraim. Gli Impact pensano a difendersi e prima tremano sul tiro respinto di Earnshaw dal limite dell’area, poi pagano l’inesperienza di Iapichino, che ingenuamente stende in area Dunfield concedendo il penalty. Earnshaw va sul dischetto e realizza, ma non è abbastanza per riprendere la partita.
Migliore in campo: Patrice Bernier (Montreal Impact) – Uomo d’ordine in mezzo al campo, intercetta palloni e fa ripartire l’azione, in più segna il rigore del vantaggio.

PHILADELPHIA UNION – NEW ENGLAND REVOLUTION 1-0
Rete: 76’ McInerney
Una partita così equlibrata non poteva che essere decisa da un episodio. A sorridere è Philadelphia, che grazie alla rete del giovane McInerney nell’ultimo quarto di match festeggia la seconda vittoria in campionato e allunga la propria imbattibilità a tre match. La prima occasione del match arriva al 34’ con Lahoud degli Union, che calcia alto dall’interno dell’area. Sul ribaltamento di fronte, Bengtson si mangia un gol facendosi ipnotizzare da MacMath in uscita. Philadelphia aumenta il dominio territoriale nella seconda frazione di gara e, dopo alcune azioni non finalizzate, trova il guizzo giusto. Corner da sinistra, McInerney prima spara sul portiere e poi insacca. Secondo gol consecutivo per il giovane attaccante, senza dubbio una delle note positive di questo inizio di stagione. Il pareggio dei Revs potrebbe arrivare dopo pochi minuti, ma il pallonetto di Toja si spegne a fil di palo. In pieno recupero la girata di Bengtson alta di pochissimo fa tremare Philadelphia, che al triplice fischio festeggia una vittoria importante e sofferta nel finale.
Migliore in campo: Jack McInerney (Philadelphia Union) – È solo un classe ’92, ma nei momenti importanti c’è in modo decisivo. Da tenere d’occhio attentamente.

COLUMBUS CREW – SAN JOSE EARTHQUAKES 1-1
Reti: 68’ Higuain (CLB), 73’ Morrow (SJ)
Entrambe appaiate a Quattro punti, Crew e Quakes si spartiscono la posta in gioco. Primo tentativo da parte della Scarpa d’Oro 2012 Wondolowski, che però calcia troppo debolmente per creare seri problemi a Grunenbaum. Risposta di Columbus e miracolo di Busch, impeccabile nel deviare quel tanto che basta il tiro ravvicinato di Oduro. La partita viaggia sul filo dell’equilibrio e serve un episodio per sbloccarla. Calcio d’angolo da destra, dalla mischia sbuca la testa di Glauber che porta in vantaggio i gialloneri dell’Ohio. Primo gol a stelle e strisce per il difensore brasiliano, in passato protagonista in Germania con il Norimberga. I Crew, però, reggono solo cinque minuti e Morrow li riprende con un diagonale preciso dalla sinistra. Leggermente rivedibile il portiere Grunenbaum nella circostanza, che poco dopo resta immobile sul tentativo di Garza fuori di poco. Di fatto non succede più niente fino al triplice fischio finale.
Migliore in campo: Justin Morrow (San Jose Earthquakes) – Instancabile sulla fascia sinistra, il gol è l’apice di una prestazione molto buona.
Marco Di Vaio, match-winner in Montreal-Toronto (Richard Wolowicz)
REAL SALT LAKE – COLORADO RAPIDS 1-1
Reti: 37’ Brown (COL), 80’ Saborio (RSL)
Il rookie apre le marcature, il bomber di lungo corso le chiude. Privati del portiere Pickens dopo appena quattro minuti, infortunatosi in uno scontro aereo con un avversario e sostituito dal terzo portiere Irwin, i Rapids proseguono la propria striscia senza vittorie nonostante il vantaggio ottenuto grazie al 22enne Deshorne Brown, alla prima stagione da professionista e molto opportunista nell’azione del gol. In precedenza sono da sottolineare le occasioni dello stesso Brown, che poi sfiorerà il raddoppio dopo appena un minuto, e di Beckerman per Salt Lake. Il subentrato Irwin si rivela essere una mossa azzeccata, perché compie due parate decisive, entrambe sul baby Gil. I Rapids hanno l’opportunità per chiudere i conti con Cascio, che però si fa parare la conclusione. Passano tre minuti e il veterano Saborio non perdona facendo secco Irwin con un diagonale preciso da posizione defilata; quinto gol stagionale per il costaricense e ottimo assist di Plata per innescarlo. Nei minuti finali Harris ha sui piedi il pallone della vittoria, ma Rimando salva Salt Lake respingendo da distanza ravvicinata.
Migliore in campo: Clint Irwin (Colorado Rapids) e Nick Rimando (Real Salt Lake) – Entrambi i portieri si rendono protagonisti di parate decisive e consentono di non uscire sconfitte alle rispettive compagini.

SEATTLE SOUNDERS – PORTLAND TIMBERS 1-1
Reti: 13’ Johnson (SEA), 90’ Wallace (POR)
Il gol a tempo scaduto di Wallace rovina la festa per l’esordio di Obafemi Martins con i Sounders, puniti ad un passo dal traguardo. A rendersi subito pericolosi, però, sono i Timbers con il tiro a girare di Valeri neutralizzato da Gspurning. Dieci minuti di equilibrio, poi Zakuani mette il turbo sulla sinistra, gira in area un pallone invitante per Eddie Johnson che lo insacca in rete con una stoccata. Portland colpita ma non affondata, perché immediatamente colpisce un palo con Nagbe, anche se in fuorigioco. La partita è divertente,  Johnson è decisamente l’uomo più in forma e lo conferma quando chiama Ricketts alla parata in tuffo. Si vola nel secondo tempo e in apertura i Timbers colpiscono una traversa con Valeri su calcio di punizione. Arriva il momento di Oba Oba, deciso fin da subito a lasciare il segno, ma con scarsi risultati. Quando Seattle si apprestava a festeggiare la vittoria, ecco il colpo di testa di Wallace a rovinare i piani e ad inchiodare sul pari un match combattuto fino all’ultimo istante.
Migliore in campo: Eddie Johnson (Seattle Sounders) – Una furia, tiene in apprensione da solo tutta la difesa di Portland e segna un gol da rapace d’area; chissà come s’integrerà con Martins.

FC DALLAS – HOUSTON DYNAMO 3-2
Reti: 34’ John (DAL), 35’ Jacobson (DAL), 79’ Driver (HOU), 83’ Davis (HOU), 90’ Cooper (DAL)
Un derby texano pazzesco e deciso all’ultimo secondo in favore dei padroni di casa. Una partita avvincente per tutti i novanta minuti e con occasioni da entrambe le parti. Comincia Houston con Boniek Garcia, che entra in area di rigore e preferisce sparare alto piuttosto che servire un liberissimo Bruin al centro, che esprime tutto il proprio disappunto nei confronti del compagno. Al primo tentativo, però, è Dallas a passare con il colpo di testa di John sugli sviluppi di un calcio di punizione. I padroni di casa sfruttano un altro calcio piazzato, stavolta su corner, e dopo appena un minuto raddoppiano con Jacobson. Il brasiliano Jackson triplicherebbe poco dopo, ma il guardalinee annulla il suo bel gol per fuorigioco molto dubbio. Il doppio vantaggio dà ai biancorossi di Frisco la giusta tranquillità per gestire il match, ma negli ultimi dieci minuti vengono ripresi dagli arancioneri. Ad accorciare le distanze ci pensa Driver, che spara nella porta vuota un assist di Sarkodie, bravo nel recuperare un pallone morto. Poi è Brad Davis a pareggiare i conti approfittando di una corta respinta di Fernandez su cross di Weaver; errore decisivo quello del portiere peruviano, perché di fatto consente al centrocampista di eseguire un rigore in movimento. Partita finita? Macché, ci pensa Kenny Cooper a far gioire Dallas. Traversone dal centrosinistra, il centravanti biancorosso sbaglia il primo colpo di testa, ma di fatto si aggiusta la sfera e non perdona il portiere da pochi passi.
Migliore in campo: Jackson (FC Dallas) – Il laterale mancino brasiliano è un pericolo costante per la difesa dei Dynamo; segnerebbe un bel gol, ma il guardalinee glielo annulla ingiustamente.

LOS ANGELES GALAXY – CHIVAS USA 1-1
Reti: 83’ McBean (LA), 89’ Alvarez (CHV)
Due giovani decidono il derby di Losa Angeles. Per i Galaxy va a segno il classe ’94 McBean, i Chivas rispondono con il più anziano Alvarez (’90) in rete al debutto. Tutto ciò accade nel finale di un match abbastanza equilibrato e con qualche decisione arbitrale controversa. Alla mezz’ora Juninho batte una punizione dalla trequarti, terzo tempo di Magee per fare da torre per Villarreal, il cui colpo di testa in tuffo si stampa sulla traversa. Poco dopo il Chivas resta in dieci uomini a causa della discutibilissima espulsione di Velazquez, autore di un “fallo” su Clark. Le virgolette non sono casuali, perché il messicano non commette alcuna infrazione, anzi, è l’avversario che si rende protagonista di una scivolata passibile di sanzione arbitrale. Nella ripresa i biancorossi non possono che pensare a difendersi, consentendo ai Galaxy di sfiorare il gol con Magee, Keane e il subentrato McBean. Ed è proprio il diciottenne americano, con passaporto scozzese, a portare in vantaggio i suoi deviando in rete un tiro svirgolato di Magee. Il Chivas USA non ci sta a perdere e alla prima occasione buona pareggia. Traversone rasoterra di Borja da destra, né Cudicini né DeLaGarza arrivano sul pallone e così sul secondo palo è Carlos Alvarez a mettere in rete.
Migliore in campo: Carlos Borja (Chivas USA) – Tanto lavoro oscuro per lui, soprattutto dopo l’espulsione di Velazquez, e l’assist per la rete di Alvarez.

Le sintesi delle nove partite giocate:

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