MLS 2013 - Week #4: Impact inarrestabile, belle vittorie per Dallas, Houston e Chivas

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Marco Di Vaio, decisivo ancora una volta (Jean-Yves Ahern/US Presswire)
D.C. UNITED – COLUMBUS CREW 1-2 (highlights)
Reti: 15’ Williams (CLB), 22’ Rafael (DC), 58’ Speas (CLB)
Dopo due anni e mezzo esatti i Crew sbancano Washington, violando per primi il RFK Stadium dopo diciotto partite. Gialloneri subito in palla e in vantaggio al primo tentativo. Su calcio di punizione di Wahl dalla destra, Josh Williams stacca più in alto di tutti e, complice l’uscita sciagurata di Hamid, insacca di testa. Il D.C. accusa momentaneamente il colpo, rischia di subire il secondo gol (bella parata di Hamid su Higuain) e poi un po’ a sorpresa pareggia con il giovane Rafael, che spara in rete al volo da quasi trenta metri. La partita si accende e ci sono occasioni da entrambe le parti. DeLeon impegna Grunenbaum, dall’altra parte si ripete nuovamente il duello tra Higuain e Hamid, con il portiere ancora vincitore. I capitolini passerebbero in vantaggio con Porter prima dell’intervallo, ma il guardalinee annulla per fuorigioco. Nella ripresa, Hamid torna a vestire i panni di Superman e nega il raddoppio prima a Marshall e poi a Wahl nella stessa azione. Qualche minuto più tardi, però, niente può sulla sassata di Speas dal limite dell’area. I Crew capitalizzano il buon inizio di secondo tempo e sfiorano il terzo gol con Gaven, fermato da un’altra grande parata di Hamid. Nel finale Grunenbaum tira giù la saracinesca e compie tre interventi decisivi. Prima si allunga per deviare un colpo di testa di DeRosario, quindi assiste poco dopo al palo colpito da Pajoy, infine completa l’opera immolandosi sui tentativi di McDonald e ancora DeRosario, il quale non può che complimentarsi con lui. Finisce 2-1 per i Crew, che salgono a quota 7 in classifica, mentre i D.C. mancano la vittoria per la seconda giornata consecutiva.
Migliore in campo: Andy Grunenbaum (Columbus Crew) – È una dura lotta con il collega Hamid, ma i miracoli del finale fanno pendere la bilancia dalla sua parte.

NEW ENGLAND REVOLUTION – SPORTING KANSAS CITY 0-0 (highlights)
Le assenze per le nazionali e la noia la fanno da padrone. I Revs sono privi dell’honduregno Bengtson, mentre lo Sporting non può disporre di Besler e Zusi, entrambi convocati da Klinsmann negli USA. Il primo squillo è di Sapong dopo un batti e ribatti in area avversaria, su cui Simms s’immola deviando sulla traversa. A dominare è il vento, elemento che condiziona il gioco di entrambe le formazioni, decisamente poco produttive in fase offensiva. Proteste di entrambe le squadre per contatti in area non puniti con il calcio di rigore; a rimetterci più di tutti è il centrocampista dello Sporting Feilhaber, ammonito per simulazione. Nel finale un’occasione per parte: Toja indirizza alto di poco un calcio di punizione, poi Opara lo imita di testa su azione d’angolo. Continua la serie senza vittorie per Revs e Sporting, che dopo l’esordio non riescono più a portare a casa tre punti.
Migliore in campo: Aurélien Collin (Sporting Kansas City) – Prova di grande autorità al centro delle difesa, insuperabile palla a terra e nel gioco aereo.

MONTREAL IMPACT – NEW YORK RED BULLS 1-0 (highlights)
Rete: 14’ Di Vaio
A Montreal cominciano a sognare in grande. Quarto successo consecutivo, ancora una volta firmato Di Vaio, e primo posto in Eastern Conference ben saldo. La solita partita degli Impact: possesso palla lasciato agli avversari, pungere al momento giusto e protezione del vantaggio fino al triplice fischio. Non ci sono Cahill (convocato in Nazionale) e Henry nei Red Bulls, out per infortunio e sostituito dal connazionale Luyindula, mentre tra i canadesi è Nesta a dare forfait per indisposizione fisica. Alla prima palla buona Di Vaio non perdona. Bernier ispira, il bomber italiano scatta sul filo del fuorigioco e fa secco il portiere avversario Robles con un tiro piazzato. Potrebbe ripetersi poco dopo, ma stavolta non è abbastanza freddo per approfittare di un’uscita avventurosa dello stesso Robles. In chiusura di primo tempo Juninho Pernambucano pennella al centro una punizione delle sue, che Pearce e Luyindula non riescono a concretizzare, anche per merito di Perkins. New York ha un possesso palla maggiore, sfiora il pareggio con Luyindula, ma le occasioni da gol migliori sono tutte di Montreal con Pisanu, Romero e Di Vaio. Nel finale Barklage lascia in inferiorità numerica i Tori Rossi, consentendo così un agevole gestione del minimo vantaggio ai canadesi di Schällibaum, che al triplice fischio festeggiano una vittoria meritata.
Migliore in campo: Marco Di Vaio (Montreal Impact) – Sbaglia un paio di gol facili per un attaccante del suo calibro, ma segna la rete decisiva e ciò basta per eleggerlo man of the match.

HOUSTON DYNAMO – VANCOUVER WHITECAPS 2-1 (highlights)
Reti: 36’ Mattocks (VAN), 55’ Barnes (HOU), 62’ Creavalle (HOU)
La scorsa settimana aveva subito la rimonta di Dallas nel Texas Derby, perdendo una partita ormai vinta. A distanza di sette giorni Houston si rifà e, in uno degli incontri più attesi alla vigilia, infligge la sconfitta con le stesse modalità a Vancouver. La caratteristica principale dei canadesi sono i dialoghi in velocità e i Dynamo si adattano, non consentendo giocate di questo tipo, però devono inchinarsi dinanzi alla prodezza di Mattocks, che da venti metri indirizza alle spalle di Hall un vero siluro. Si vola nella ripresa e ancora l’attaccante giamaicano si rende pericoloso calciando addosso al portiere dopo una cinquantina di metri percorsi a grande velocità. Gol sbagliato, gol subito e Houston pareggia: Clark cesella per la testa di Barnes e palla in rete. Passano sette minuti e, sugli sviluppi di un corner, è Creavalle a ribaltare la situazione risolvendo in rete una mischia. Reazione non convincente dei canadesi, molto sfortunati in occasione del doppio palo colpito su punizione da Camilo a nove dal termine. Vince Houston e il BBVA Compass Stadium resta inviolato per la ventesima volta, record assoluto del campionato.
Migliore in campo: Ricardo Clark (Houston Dynamo) – Assistman per il pareggio di Barnes, notevole il suo apporto in fase di interdizione a centrocampo, dove non consente lo svilupparsi della manovra avversaria.
Wondolowski segna e San Jose vince (Kelley L Cox-USA TODAY Sports)

FC DALLAS – REAL SALT LAKE 2-0 (highlights)
Reti: 70’ Castillo, 81’ Jackson
Al Dallas Stadium non si passa. Terzo acuto interno per i biancorossi texani, che battono Salt Lake e s’issano a capolista di Western Conference. Eppure non sembrava mettersi bene per Castillo e compagni, che, dopo la parata iniziale di Seitz su Plata, hanno sì schiacciato gli avversari nella loro metà campo, non riuscendo però ha sbloccare il risultato. Clamorosa l’occasione non capitalizzata da Cooper, il cui piattone a porta vuota viene salvato sulla linea da Borchers. Il dominio territoriale continua e finalmente al 70’ arriva il meritato vantaggio con Castillo, il quale lascia sul posto Palmer prima di scaricare in rete un gran mancino, imparabile per Saunders. In partite come questa il pericolo è dietro l’angolo e Salt Lake si divora letteralmente il pareggio. Findley riceve in area ed esalta la reattività di Seitz che respinge, la sfera arriva a Sandoval che deve solo appoggiare in rete, ma l’intervento prodigioso di Hedges in scivolata salva porta e risultato. Evitata la beffa, Dallas chiude i conti con Jackson, bravo ad approfittare di un errore banale del portiere e a depositare il pallone in rete. A complicare le cose ai RSL arriva il rosso ad Alvarez. Vittoria meritata per Dallas, che adesso deve iniziare a mostrare le proprie qualità anche in trasferta per poter ambire a qualcosa di importante.
Migliore in campo: Matt Hedges (FC Dallas) – Nominare Castillo o Jackson sarebbe stato troppo facile. Il salvataggio su Sandoval equivale ad un gol segnato. Prestazione senza alti né bassi, mai impegnato seriamente: l’ideale per un difensore.

SAN JOSE EARTHQUAKES – SEATTLE SOUNDERS 1-0 (highlights)
Rete: 45+1’ Wondolowski
È un match sentito da queste parti e a deciderlo è un lampo di Wondolowski, escluso a sorpresa da Klinsmann per gli impegni della Nazionale. Tante assenze da ambo le parti: Morrow, Bernardez e Chavez nei Quakes, Johnson e Martinez nei Sounders. Tre punti importanti per San Jose perché consentono di battere una diretta contendente ai playoff e li rilanciano in classifica dopo due giornate a secco di successi. Resta senza vittorie, invece, Seattle, che fatica a conciliare campionato e impegni continentali, dove comunque sono in semifinale di CONCACAF Champions League. La partita è equilibrata e la prima vera occasione da gol giunge una manciata di minuti prima dell’intervallo; punizione di Salinas da destra, Wondolowski colpisce di testa in torsione e palla a fil di palo. Il bomber americano poco dopo non sbaglia mira e fa secco Gspurning con un tiro piazzato da fuori area. Nella ripresa si ripete il duello tra i due e stavolta è il portiere austriaco ad uscirne vincitore con un grande intervento, che dimostra di essere in buona giornata sventando anche su Salinas. Il primo pericolo portato dai Sounders arriva nel quarto d’ora finale con il doppio tentativo di Rosales e Estrada. In pieno recupero l’ultima parata top class di Gspurning, stavolta su Corrales, ma non bastano le sue parate per consentire a Seattle di uscire con dei punti pesanti dalla trasferta californiana.
Migliori in campo: Chris Wondolowski (San Jose Earthquakes) e Michael Gspurning (Seattle Sounders) – È doveroso citarli entrambi. Il primo torna ad essere il bomber della scorsa stagione, tenendo in costante apprensione la difesa avversaria e segnando un gran gol. Il secondo, invece, tiene in corsa fino all’ultimo i suoi con tre super parate, ma niente può sulla prodezza che decide il match.

LOS ANGELES GALAXY – COLORADO RAPIDS 1-0 (highlights)
Rete: 50’ Magee rig.
I Galaxy vincono, mantengono l’imbattibilità e si rilanciano in classifica. Privi di Keane e Gonzalez, entrambi in nazionale, i losangelini schierano l’attacco baby composto da Villarreal (93) e McBean (94) per far male ai Rapids, ancora a secco di vittorie e con qualche assenza di troppo. Subito Villarreal pericoloso di testa e prima parata decisiva di Irwin, efficace poco dopo anche sul tentativo di McBean. Alla mezz’ora Villarreal anticipa con un pallonetto Irwin in uscita, la sfera sembra destinata ad entrare ma l’intervento in extremis di Calderon tiene in corsa i Rapids. Nel secondo tempo Moor ha la sciagurata idea di colpire Sarvas con una gomitata a palla lontana: espulsione e calcio di rigore. Dal dischetto Magee è glaciale e L.A. in vantaggio; da sottolineare come Irwin intuisca la traiettoria del penalty senza però riuscire a parare. La superiorità numerica avvantaggia notevolmente i Galaxy, già padroni del campo undici contro undici. Al fischio finale festeggia Los Angeles, mentre per Colorado la situazione è sempre più buia.
Migliore in campo: Clin Irwin (Colorado Rapids) – Le tenta tutte per tenere in vita un mediocre Colorado. Sette parate decisive, punito solo su rigore, che peraltro riesce ad intuire. E pensare che è il terzo portiere.

CHICAGO FIRE – CHIVAS USA 1-4 (highlights)
Reti: 57’ Mejia (CHV), 64’ Nyarko (CHI), 73’ Velazquez (CHV), 75’ Agudelo (CHV), 89’ Anibaba autogol (CHI)
Da una parte uno degli attacchi più prolifici, dall’altra una delle difese più perforate. Se poi ci aggiungi che chi ha la difesa debole ha pure un attacco da zero gol in tre partite, allora il risultato non può che essere favorevole ai primi. E così è il Chivas USA a vincere il match che chiude la Week #4 di regular season, strapazzando il malcapitato Chicago Fire, in cui esordisce l’italiano Tornaghi tra i pali in sostituzione di Johnson convocato in nazionale. Il primo tempo è tutto sommato equilibrato e le occasioni sono tutte dei Fire. Prima Thompson manda a lato debolmente da centro area, poi Rolfe s’invola verso la porta ma calcia sul portiere. Anche nella ripresa sono i rossi dell’Illinois a sfiorare il vantaggio con Paladini, che calcia sul palo esterno dopo essere stato ottimamente smarcato davanti al portiere da MacDonald. Finalmente si sveglia il Chivas e, dopo un bella parata di Tornaghi su Burling, sbloccano la situazione con il destro da fuori area di Mejia. Il pareggio non tarda ad arrivare e porta la firma di Nyarko, bravo a concretizzare l’assist di MacDonald dopo un’azione confusa; questo è il primo gol in campionato dei Fire. La gioia non dura molto, perché Tornaghi sbaglia i tempi dell’uscita e si fa superare dal colpo di testa di Velazquez. Il Chivas sfrutta il momento e triplica con Agudelo, bravo a liberarsi di corpo del diretto marcatore e piazzare il pallone sul palo più lontano. Maicon Santos e Alex provano a riaprire il match, senza riuscirci. A completare l’opera ci pensa lo sfortunato autogol di Anibaba, che devia nella propria porta un cross di Correa da destra. I californiani salgono a 7 punti in classifica rilanciandosi in zona playoff, mentre per i Fire il momento è sempre più critico.
Migliore in campo: Edgar Mejia (Chivas USA) – Tanto lavoro oscuro, in più la soddisfazione del gol che apre le marcature e dell’assist per il raddoppio di Velazquez.

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