Spettacolo viola all'Olimpico, la Lazio s'inchina

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In attesa della partita sull’Olimpico e Roma si scatena un nubifragio degno di Noè e la sua arca. Si pensa al rinvio, così non è, perché una volta terminate le precipitazioni si scopre che il terreno di gioco ha retto l’onda d’urto ed è tutto sommato praticabile. Con queste premesse si gioca l’incontro tra Lazio e Fiorentina, scontro d’alta classifica con vista Europa. Biancocelesti a quota 47, viola due gradini sotto e vogliosi di sorpasso. 4-3-3 con attacco leggero per Montella, che ripropone il duo balcanico Jovetic-Ljajic insieme al rientrante Cuadrado, mentre scioglie i dubbi della vigilia preferendo Migliaccio e Tomovic rispettivamente a Sissoko e Roncaglia. Dall’altra la Lazio di Petkovic, che concede una chance da titolare a Ederson e Pereirinha dopo l’ottima prova infrasettimanale di entrambi contro lo Stoccarda, mentre è Floccari a guidare l’attacco con Kozak che si siede in panchina. Arbitro del match è Gervasoni di Mantova.
(ANSA)
Viola subito in controllo della gara e autoritari nel possesso palla, lasciando i biancocelesti ad inseguire e rincorrere pallone e avversari. L’input di Montella è di insistere particolarmente sulla fascia sinistra e proprio da quel settore nasce il primo pericolo per la difesa laziale. Pasqual pennella al centro per Jovetic, che a centro area si coordina male appoggiando di fatto il pallone a lato. Stessa zona e altri pericoli, con Ljajic che inizia l’azione e Cuadrado la conclude, ma il suo tiro è centrale e parato. A metà frazione la Fiorentina mette la freccia e passa in vantaggio. Ancora Ljajic accelera accentrandosi dalla sinistra, scarico al centro per Borja Valero che vede con la coda dell’occhio l’inserimento di Jovetic e lo smarca con un velo tanto intelligente quanto splendido, rasoiata a filo d’erba del montenegrino e Marchetti non può che guardare il pallone finire nell’angolino alla sua sinistra. Azione nata, rifinita e conclusa in modo perfetto dai viola. Dopo trentacinque minuti di dominio gigliato si sveglia la Lazio e mette timidamente fuori la testa nell’ultimo spicchio di primo tempo, senza però far male agli avversari. Infatti, Floccari viene chiuso al momento della conclusione, poi Dias non sfrutta un pallone invitante a centro area, infine il colpo di testa di Ederson è facilmente parato da Viviano.

Petkovic comprende che così non può andare e ad inizio ripresa inserisce Kozak al posto di Ederson, modificando il sistema di gioco in un più quadrato 4-4-2, in cui il gigante ceco fa coppia davanti con Floccari. Buona idea? Chi lo sa, perché dopo cinque minuti la Fiorentina raddoppia scombinando i piani di rimonta del tecnico laziale. Calcio di punizione sui venti metri, posizione leggermente decentrata sulla sinistra, Ljajic s’incarica dell’esecuzione e la trasforma con una traiettoria che supera Marchetti sul suo palo. Prosegue il momento magico del talento serbo, al quinto centro in campionato e in ottima forma. Giove Pluvio pensa di fare un’altra visita all’Olimpico e per un abbondante quarto d’ora riversa sul terreno di gioco un’abbondante quantità d’acqua. Condizioni non ottimali per imbastire la rimonta laziale, che si palesa temporaneamente nella punizione dalla distanza di Hernanes deviata in corner da Viviano. Successivamente ci prova Floccari dall’interno dell’area calciando al volo un campanile alzato da Savic, su cui Viviano respinge in modo non bello ma efficace. Si riprende il possesso palla la formazione viola, che tra il 73’ e il 75’ passeggia in area biancoceleste senza affondare il colpo, irridendo gli avversari e dimostrando una superiorità tecnica notevole. La partita sembra addormentarsi, ma si ridesta improvvisamente prima con la fucilata dalla distanza di Onazi, a lato di poco, poi con la grande parata di Viviano sul tiro ravvicinato di Floccari. Al triplice fischio la Fiorentina si sveglia al quarto posto solitario, a soli tre punti dal Milan terzo e con una distanza di vantaggio dalla coppia Inter e Lazio, dirette inseguitrici.

Il tabellino: LAZIO-FIORENTINA 0-2
LAZIO (4-5-1): Marchetti; Pereirinha, Cana, Dias, Radu; Ederson (46’ Kozak), Gonzalez, Ledesma (69’ Mauri), Hernanes (57’ Onazi), Lulic; Floccari. A disp.: Bizzarri, Strakosha, Ciani, Biava, Saha. All.: Vladimir Petkovic
FIORENTINA (4-3-3): Viviano; Tomovic, Rodriguez, Savic, Pasqual; Migliaccio, Pizarro, Borja Valero (88’ Sissoko); Cuadrado (86’ Romulo), Jovetic, Ljajic (67’ Llama). A disp.: Neto, Lupatelli, Roncaglia, Compper, Fernandez, Wolski, Larrondo, Toni. All.: Vincenzo Montella
ARBITRO: Gervasoni di Mantova
RETI: 20’ Jovetic, 50’ Ljajic
NOTE: ammoniti Hernanes, Dias, Gonzalez, Cana, Romulo; 0’ pt 3’ st.

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