Montella verso Bergamo: "Dopo il Milan polemiche eccessive, Atalanta avversario ostico"

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A Bergamo in emergenza. Vincenzo Montella conosce per la prima volta stagione, e in carriera come afferma lui stesso, questa parola e si trova di fronte ad un enigma da risolvere, cioè quello della formazione che proverà ad uscire dall’Atleti Azzurri d’Italia con punti pesanti nella corsa Champions. Infatti, la vittoria viola e un risultato favorevole in Milan-Napoli (da leggere: una vittoria azzurra a San Siro) potrebbe riaprire il discorso per l’Europa che conta, poiché gli uomini di Montella si ritroverebbero a tre lunghezze di distanza da quelli di Allegri.
Lasciando da parte congetture e condizionali, questa sera sarà il campo a parlare e Vincenzo Montella dimostra di conoscere questa antica legge del calcio. Così il tecnico gigliato in conferenza stampa: “Contro il Milan penso non sia successo niente di nuovo o di diverso di quello a cui abbiamo assistito negli ultimi anni. Si è esasperata moltissimo la situazione, sono state tirate in ballo società, città e tifoseria che nella storia recente hanno dimostrato di essere in prima fila in quanto a fair-play. Situazione di emergenza? Vero, però non dobbiamo cercare alibi. Affronteremo un avversario forte, che nell’ultima partita ha ottenuto un risultato importantissimo con temperamento, qualità e convinzione. Sono una squadra estremamente ostica e ci serviranno tutte le nostre armi per fare bene. Pasqual ha dato risposte soddisfacenti ma non sufficienti, mentre El Hamdaoui ha grosse possibilità di giocare. Abbiamo i giocatori giusti per sostituire gli assenti. L’Atalanta ha una grandissima organizzazione difensiva, carattere come squadra, poi ha giocatori di qualità come Denis e Bonaventura, che mi piace molto perché può giocare in più ruoli con qualità. L’Europa League sarebbe un traguardo importante, soprattutto perché le squadre al nostro livello hanno molte più risorse di noi. Le squadre che ci aspettano e sono organizzate riescono a farci male, squadre come Pescara, Catania e Cagliari. Noi siamo una squadra che non sa difendere nella propria metà campo. Per essere al passo con l’Europa servono stadi e qualcuno che li faccia costruire. Galliani tornerà a Firenze con una scorta maggiore? L’importante è che la paghi lui..”.

All’andata fu trionfo viola. Infatti, la doppietta di Aquilani e le reti di Rodriguez e Toni firmarono un largo 4-1, in cui la rete della bandiera atalantina portò la firma di Bonaventura. Quella di stasera sarà il 100° incontro tra le due squadre in Serie A, a cui vanno aggiunti altri tredici match tra Coppa Italia e Serie B. Le statistiche sono nettamente dalla parte della Fiorentina, che vanta 48 vittorie contro le 28 nerazzurre, con 37 pareggi. A Bergamo, però, il trend s’inverte, poiché i successi viola sono 12 contro i 20 dei bergamaschi e l’ultimo acuto risale all’aprile 2009, quando Jovetic e Gilardino replicarono alla rete iniziale di Plasmati.

L’arbitro della partita è Carmine Russo, 36enne appartenente alla sezione di Nola. Un precedente in campionato con entrambe le squadre: Sampdoria-Atalanta 1-2 e Fiorentina-Parma 2-0. In generale è un direttore di gara che porta bene alla Fiorentina, poiché nelle undici volte che l’ha arbitrata ci sono state otto vittorie gigliate, un pareggio e solo due sconfitte, entrambe in trasferta. Curiosità: Russo ha esordito in Serie A nel 2007 dirigendo proprio la Fiorentina.

Diciannove convocati da Montella per la trasferta lombarda. Questa la lista: Aquilani, Borja Valero, Bernardeschi, Compper, Cuadrado, El Hamdaoui, Larrondo, Ljajic, Llama, Lupatelli, Migliaccio, Neto, Pasqual, Pizarro, Rodriguez, Romulo, Roncaglia, Sissoko, Viviano. Restano fuori lo squalificato Tomovic e ben otto infortunati (Hegazi, Camporese, Fernandez, Rossi, Jovetic, Savic, Toni e Wolski). Le assenze in attacco spianano la strada al ritorno da titolare di El Hamdaoui, che con ogni probabilità affiancherà Ljajic e Cuadrado nel tridente offensivo. In difesa rientra Rodriguez dalla squalifica, Compper sostituisce Savic e Roncaglia viene confermato sull’out destro, ma resta l’incognita Pasqual. Se sarà abile e arruolabile prenderà posto nell’undici titolare, in caso contrario scalpitano Llama, che però ha avuto problemi al collo in settimana, e Romulo per sostituirlo. In mezzo al campo confermato il trio delle meraviglie Aquilani, Pizarro e Borja Valero, con il cileno al suo posto nonostante le ultime prestazioni non propriamente brillanti.

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